Sistema Roma: la denuncia dell'Anac, Roma governata dalla corruzione

17/03/2016 di Redazione
Sistema Roma: la denuncia dell'Anac, Roma governata dalla corruzione

L'irregolarità è ovunque: su asili, strade, servizi per anziani e disabili, case e canili. Corruzione diffusa in ogni ambito pubblico, con gare e appalti affidati molto spesso in maniera diretta e senza bando. Questa è la realtà che emerge dall'ultimo rapporto dell'Anac (Autorità Nazionale Anticorruzione) firmato dal presidente Raffaele Cantone lo scorso 10 marzo e i cui contenuti sono stati pubblicati da Repubblica e Il Messaggero. Nel rapporto è riassunta l'attività svolta dall'Anac nel Comune di Roma dal 2012 al 2014, che consegna la fotografia di una gestione pubblica intrisa di malaffare, con la "sistematica e diffusa violazione delle norme e il ricorso generalizzato e indiscriminato a procedure prive di evidenza pubblica, con il conseguente  incremento di possibili fenomeni distorsivi che agevolano il radicarsi di prassi corruttive". Prassi corruttive che sono state riscontrate in ogni settore, dalla dalla manutenzione delle strade ai servizi per i disabili, dagli ospizi agli affitti delle case, dalla macellazione della carne alla tutela del verde pubblico, dall'acquisto di nuovi software alla gestione dei canili. Questo modo di condurre i lavori pubblici non solo è contro ogni principio di trasparenza, ma ha delle ricadute negative anche sui costi. Tante irregolarità anche nel settore delle Politiche Sociali, dove si concentra la più alta percentuale di appalti assegnati senza alcuna gara. In molti casi di procede con quella che Cantone ha definito una "procedura negoziata", che al contrario di una gara pubblica non apre alla partecipazione di diversi soggetti.
Ma accanto alla situazione preoccupante della gestione dei servizi pubblici a Roma, c'è anche un lavoro, ormai avviato, per avere garanzia di maggiore trasparenza. Cantone ha anche dichiarato, in un'intervista per la Rai, che "negli ultimi tempi della giunta Marino, grazie anche agli interventi che erano stati messi in campo dall'assessore Sabella, si stava andando verso la direzione giusta". Poi il messaggio al prossimo sindaco di Roma: "Chiunque amministrerà si troverà tra le mani una macchina complicata da far ripartire, che ha subito anche colpi durissime per le indagini sul 'Mondo di mezzo' della Procura di Roma. La nostra è una fotografia da cui ripartire, quantomeno per dimenticarla al più presto possibile".