Tor Pignattara, sequestrato il supermercato Lidl

10/03/2016 di Redazione
Tor Pignattara, sequestrato il supermercato Lidl

Il supermercato Lidl di via dell'Acqua Bullicante a Tor Pignattara, la cui edificazione era stata fortemente osteggiata dalla rete No Cemento Roma Est, è stato messo sotto sequestro su disposizione del sostituto procuratore D'Ovidio. Il sequestro è avvenuto la mattina dell'8 marzo, mentre i dipendenti erano al lavoro, fatti uscire dagli uomini della sezione giudiziaria della Polizia Locale presso la Procura di Roma
A quanto si apprende, le indagini in corso sarebbero legate a un presunto abuso edilizio, in violazione dell'articolo 44 del testo unico per l'edilizia (380/01), e abuso d'ufficio (art. 323 del codice penale). L'azienda avrebbe richiesto un cambio di destinazione d'uso per il terreno in questione, compreso tra via di San Vito Romano e via di Villa Santo Stefano, da destinazione industriale a commerciale, nel 2010. Non sarebbe però trascorso il tempo sufficiente perché il cambio richiesto entrasse effettivamente in vigore, perché al tempo dell'avvio della pratica, sul terreno operava ancora un fabbro all'interno di un capannone.
Gli attivisti del quartiere e della rete No Cemento Roma Est avevano denunciato già da tempo una situazione fatta di permessi assenti o non legittimi e puntavano il dito contro la mancanza di certificazione della dismissione degli edifici preesistenti. A questa denuncia, si accompagnava la richiesta di uno spazio verde in un quartiere che è fra i più cementificati di Roma, a grande densità abitativa e con scarsissimi punti verdi a disposizione della cittadinanza.

Il comunicato della Rete No Cemento a Roma Est:

È notizia di questa mattina che i vigili hanno apposto i sigilli al supermercato Lidl aperto da pochi giorni. Sembra che il provvedimento nasca dalla mancata ottemperanza alle regole del Piano Casa della regione in merito al cambio di destinazione d'uso dell'area. È solo una delle numerosissime violazioni alla legislazione corrente che il Comitato No Cemento a Roma EST ha denunciato da maggio 2015. Un'opera che ha devastato una porzione di territorio di importanza strategica, messa sotto vincolo paesaggistico dal 1995 e poi abbandonata al suo destino dalle istituzioni, che non hanno proceduto alla realizzazione del piano particolareggiato per la sua tutela.
È inaccettabile che un privato possa costruire un'opera di simili dimensioni senza alcun rispetto per la tutela della salute degli abitanti e le regole urbanistiche, ed altrettanto inaccettabile che cittadini e realtà territoriali siano stati ripetutamente e sistematicamente ignorati e dileggiati dalle istituzioni competenti, e lasciati soli a fronteggiare arroganza e provocazioni degli speculatori nei presidi che quotidianamente hanno organizzato per tutelare il verde e la salute nel quartiere.
I sigilli al supermercato da parte della polizia giudiziaria rappresentano solo un primo e parziale intervento. Occorre rilanciare la battaglia per fermare la cementificazione in tutta l'area vincolata e fermare le palazzine, gli altri supermercati, i parcheggi, le strade che sono in via di progettazione e di costruzione. Occorre che le porzioni pubbliche dell'area vincolata divengano immediatamente parco pubblico e che le aree private vengano definitivamente destinate a verde espropriandole.
Per quanto riguarda questo supermercato, il privato che lo ha costruito dovrà ripristinare immediatamente il verde, cavità e reperti, coperti dal cemento, e le alberature abbattute, garantendo al contempo la tutela dei lavoratori.
Sappiamo che solo con la partecipazione e la mobilitazione si può invertire la tendenza della speculazione.
Un grazie a tutte e tutti che con passione, determinazione e coraggio hanno lottato contro il supermercato, svegliandosi per mesi alle 5 di mattina e costruendo presidi, denunce e manifestazioni.

Venerdì 11 marzo alle ore 18 un'assemblea pubblica in via dell'Acqua Bullicante 248
Con Berta Caceres nel cuore.

La volontà degli abitanti può fermare cemento e inquinamento
Non lamentarti - non delegare - partecipa alle scelte del tuo territorio
No Cemento a Roma Est (facebook) - nocementoaromaest (wordpress)