25 aprile, Roma ha ricordato la Liberazione dal nazifascismo

28/04/2016 di Redazione
25 aprile, Roma ha ricordato la Liberazione dal nazifascismo

Il 25 aprile si celebra la ricorrenza della Liberazione dell'Italia dal nazifascismo. Giorno simbolico, perché in realtà la liberazione vera e propria iniziò già il 24 aprile del 1945 e si espanse a macchia d'olio sul territorio, paese per paese, città per città, man mano che le brigate partigiane conquistavano terreno scacciando i tedeschi e i fascisti di Salò e le truppe alleate risalivano la penisola da Sud. La data del 25 aprile venne stabilita ufficialmente nel 1949, e fu scelta convenzionalmente perché fu il giorno della liberazione da parte dei partigiani delle città di Milano e Torino, ma la guerra continuò per qualche giorno ancora, fino ai primi giorni di maggio. A guerra conclusa, un decreto legislativo del governo italiano provvisorio, datato 22 aprile 1946, dichiarò "festa nazionale" il 25 aprile, limitatamente all'anno 1946. Fu allora che, per la prima volta, si decise convenzionalmente di fissare la data della Liberazione al 25 aprile, giorno della liberazione di Milano e Torino.
Come di consueto, nella Capitale ha sfilato un corteo promosso dall'Anpi e dalle organizzazioni antifasciste cittadine: dal Colosseo a Porta San Paolo, luogo simbolo della resistenza. Ha sfilato anche quest'anno il corteo organizzato dall'Anpi, le organizzazioni antifasciste cittadine, i sindacati e le associazioni al fianco delle cause curda e palestinese. Proprio per la presa di posizione netta contro le politiche di Israele a danno dei palestinesi, hanno prodotto nel 2014 il defilarsi della Brigata Ebraica e dell'Aned, Associazione nazionale ex deportati nei campi di sterminio, hanno deciso di non scendere in piazza in polemica con la presenza di attivisti dei centri sociali e filo-palestinesi.