Aumentano le disuguaglianze fra i bambini, anche all'interno dei paesi ricchi

21/04/2016 di Redazione
Aumentano le disuguaglianze fra i bambini, anche all'interno dei paesi ricchi

Un nuovo rapporto del Centro di Ricerca Innocenti dell'UNICEF presenta evidenze su come la disuguaglianza colpisca i bambini nei paesi ad alto reddito. L'Innocenti Report Card 13, Equità per i bambini: una classifica della disuguaglianza nel benessere dei bambini nei paesi ricchi, classifica 41 paesi dell'Unione Europea e OCSE, sul divario tra i bambini che si trovano nella fascia più bassa della distribuzione e quelli nella fascia media. Il rapporto analizza la disuguaglianza in termini di reddito, istruzione, salute e soddisfazione nei confronti della vita. Il lancio è a livello mondiale, in molte capitali nel mondo; quello internazionale avverrà a Parigi. In Italia, s'è svolto a Roma oggi presso la Sala Monumentale della Presidenza del Consiglio, alla presenza del Ministro per gli Affari regionali e le Autonomie con delega alle Politiche per la Famiglia Enrico Costa, della Vice Presidente della Commissione Parlamentare per l'Infanzia Sandra Zampa, del Direttore del Dipartimento per le Statistiche Sociali e Ambientali dell'ISTAT Linda Laura Sabbadini, oltre che del Direttore Associato del Centro di Ricerca Innocenti dell'UNICEF Goran Holmqvist; per l'UNICEF Italia presenti il Presidente Giacomo Guerrera e il Direttore generale Paolo Rozera.
La Danimarca è in cima alla classifica, Israele in fondo. Lo è con un valore relativo alla diseguaglianza più bassa tra i bambini. Israele è invece nella posizione più bassa in tutti gli ambiti analizzati. In 19 paesi su 41 di cui sono disponibili i dati, oltre il 10% dei bambini vive in famiglie che dispongono di meno del 50% del reddito medio. Mentre la disuguaglianza riportata dai bambini nell'ambito della salute è aumentata in quasi tutti i paesi trai il 2002 e il 2014, la disuguaglianza nell'attività fisica e in una scarsa alimentazione è diminuita nella maggior parte dei paesi. La disuguaglianza è stata ridotta nella maggior parte dei paesi anche per quanto riguarda il saper leggere.
La posizione media dell'Italia per tutte le dimensioni relative alla disuguaglianza è 32° su 35 paesi UE/OCSE. Anche se nella classifica dei bambini sul livello di soddisfazione nei confronti della vita in una scala tra 1 e 10, il punteggio medio è 8; c'è molta differenza tra coloro che si trovano ai punteggi più bassi rispetto ai loro coetanei nelle posizioni più alte. In ogni paese, le ragazze tra i 13 e i 15 anni hanno una più bassa soddisfazione dei ragazzi.