Austria, elezioni: estrema destra in testa al primo turno. Stretta sui migranti e sulle frontiere

28/04/2016 di Redazione
Austria, elezioni: estrema destra in testa al primo turno. Stretta sui migranti e sulle frontiere

L'estrema destra ha vinto alle elezioni presidenziali in Austria lo scorso 25 aprile. Norbert Hofer, leader della formazione anti-immigrati ha vinto al primo turno delle presidenziali ha ottenuto il 36,4% dei voti e ha 16 punti di vantaggio sul candidato dei Verdi, Alexander Van der Bellen, 72 anni, che ha ottenuto il 20,4% dei voti. I due si scontreranno al secondo turno il 22 maggio ed è molto probabile che attorno al candidato ecologista si raduneranno i moderati di ogni tipo, con un processo analogo a quel che è accaduto in Francia all'indomani della vittoria di Marine Le Pen e il suo Front Nacional al primo turno delle elezioni regionali. Questo porterebbe Van Der Bellen a guadagnarsi il primato di primo presidente ecologista in Europa. Tirando le somme, queste elezioni segnalano diversi elementi: un crescendo di consensi verso le posizioni di estrema destra, in un'ottica dichiaratamente anti-immigrazione e la scomparsa dalla scena politica dei partiti moderati del bipolarismo tradizionale. Il socialdemocratico Rudolf Hundstorfer (Spo) e il popolare Andreas Khol (Ovp) sono stati eliminati con l'11,2% dei voti ciascuno. È la prima volta che i partiti tradizionali, che governano grazie a una coalizione, "escono" al primo turno.  I risultati ufficiali hanno inoltre confermato che il punteggio di Hofer, del Partito della Libertà (Fpoe, la formazione fondata da Jorg Haider) è stato il migliore ottenuto dal suo partito dal 1945 in un'elezione nazionale in Austria.
All'indomani delle elezioni, forte del consenso popolare, il governo austriaco ha subito proceduto con il ripristino immediato dei controlli alla frontiera con l'Ungheria e l'annuncio di una conferenza stampa al Brennero per illustrare la gestione dei controlli al confine con l'Italia. La barriera voluta dall'Austria a Brennero sarà una sorta di filtro mobile, da aprire e chiudere in ogni momento. Una protezione di rete metallica presidiata da 250 poliziotti e lunga circa 370 metri che taglia la carreggiata dell'A22 e della Statale del Brennero, all'altezza dell'area di servizio Rosenberger, a pochi metri dalla frontiera italiana. I controlli verranno effettuati subito dopo la galleria lungo l'autostrada che collega Italia e Austria, tecnicamente ancora in territorio italiano.
Il voto segnala un forte irrigidimento sul tema dei rifugiati e della condivisione delle responsabilità in Europa: è proprio all'Europa che il governo austriaco ha fatto appello, giustificando l'iniziativa di maggiore controllo sulle frontiere come la volontà austriaca di preservare il paese ma anche l'Europa tutta dagli ingressi illegali. Sebbene la partita per il nuovo capo dello Stato in Austria sia aperta, d'ora in avanti, la chiusura del Brennero, da semplice ipotesi, potrebbe diventare realtà.