Germania, la Große Koalition trova l’accordo sulla legge per l'integrazione

21/04/2016 di Redazione
Germania, la Große Koalition trova l’accordo sulla legge per l'integrazione

Alla Cancelleria Federale di Berlino è stato trovato l'accordo sulla legge per l'integrazione, in un vertice in cui hanno preso parte i leader delle formazioni della Große Koalition al governo: la cancelliera Angela Merkel (Cdu), Horst Seehofer (Csu), il vicecancelliere Sigmar Gabriel (Spd). All'incontro erano presenti anche altri esponenti cristiano-democratici. L'accordo si trasformerà in una proposta di legge al prossimo incontro, previsto per il 24 maggio e dovrebbe arrivare in discussione al parlamento entro la fine dell'anno. I punti salienti riguardano il lavoro, la padronanza della lingua tedesca e l'integrazione culturale. Nonostante le dichiarazioni dei promotori chiariscano che non è nelle intenzioni proporre una "integrazione forzata", a ben guardare, la proposta di legge sembra essere troppo rigida e limitativa delle libertà personali e il preludio di un meccanismo di sfruttamento dei profughi.
L'integrazione sul mercato del lavoro passa per la creazione di 10 mila posti di lavoro a un euro, i cosiddetti Ein-Euro-Jobs, in deroga alla legge sul salario minimo che in Germania prevede una retribuzione di 8,50 Euro l'ora.  I corsi di lingua tedesca e per l'integrazione culturale diverranno obbligatori: chiunque interrompa o si sottragga alla partecipazione a questi corsi perderà lo status di rifugiato, il diritto al permesso di soggiorno e alle prestazioni sociali. L'attesa per i corsi di integrazione verrà ridotta da 3 mesi a 6 settimane. Oltre allo studio del tedesco obbligatorio e alla creazione di iniziative culturali di orientamento per i migranti, che ricalcheranno molto probabilmente i "corsi anti-stupro nati sull'onda dei fatti di capodanno a Colonia, le linee guida decise dal vertice Cdu-CsuSpd prevedono l'intervento diretto delle amministrazioni locali anche nella scelta dell'abitazione, al fine di arginare la ghettizzazione e la creazione di nuove Moleenbeck. Chiunque si sottragga in qualche modo alle misure di integrazione, verrà punito con il taglio dei sussidi. In caso di reati penali, sarà revocato lo stesso status di rifugiato.
Sarà introdotto anche un nuovo documento, il cosiddetto documento del rifugiato, che permetterà ai richiedenti asilo di accedere allo speciale mercato del lavoro creato per loro. Cade anche l'obbligo di dare precedenza ai disoccupati tedeschi nelle nuove assunzioni.