Presentata la pubblicazione “Scuola e Plurilinguismo. Percorsi di inte(g)razione”

21/04/2016 di Redazione
Presentata la pubblicazione “Scuola e Plurilinguismo. Percorsi di inte(g)razione”

Il 14 aprile è stata presentata, presso la Sala Consiliare del Municipio XV di Roma, la pubblicazione "Scuola e Plurilinguismo. Percorsi di inte(g)razione", realizzata da FOCUS-Casa dei Diritti Sociali. Il progetto di ricerca-azione ha avuto lo scopo di indagare la ricchezza di lingue parlate dagli alunni che frequentano le scuole del territorio. Il suo presupposto è stato la convinzione che il plurilinguismo a scuola, ancora oggi poco conosciuto e indagato, sia un prezioso elemento da riconoscere e valorizzare.
L'intento principale è stato quello di elaborare un percorso di ricerca e studio che potesse avere una triplice funzione: conoscere e mappare la presenza di alunni con cittadinanza non italiana e i servizi a loro dedicati nel territorio del Municipio XV; elaborare uno strumento di indagine per analizzare il tema della lingua madre e il rapporto che gli abitanti del Municipio hanno con le proprie lingue e con l'italiano; infine, attraverso l'analisi dei bisogni emersi, realizzare uno strumento di lavoro utile alle associazioni, alle istituzioni e alle scuole per lo sviluppo di interventi e l'elaborazione di soluzioni condivise.
Si è trattato di un percorso sperimentale che si inserisce nell'ambito delle iniziative  intraprese da FOCUS-Casa dei Diritti Sociali per la promozione dell'intercultura e delle lingue materne.
Il terreno d'indagine è stata la scuola, primo luogo in cui si viene accolti e ci si confronta con la diversità. La scuola vive difficoltà quotidiane, ma anche sfide da raccogliere positivamente.
Il territorio, il municipio XV, oltre ad essere conosciuto da tempo da FOCUS-Casa dei Diritti Sociali, che qui realizza progetti educativi e sociali, è una realtà complessa, con una composizione linguistica ricca e varia, interessato com'è da una forte presenza di cittadini di origine straniera, ma anche da migrazioni interne.
Dalla ricerca sono emersi risultati molto interessanti: le lingue e le nazionalità presenti a scuola sono numerosissime, e le modalità di relazione degli alunni stessi, dei genitori e degli insegnanti con esse sono altrettanto complesse. Durante la fase qualitativa della ricerca sono stati approfonditi e analizzati diversi temi legati alla lingua, al suo apprendimento e a come essa contribuisca alla costruzione della propria identità, individuale e collettiva.
È stato rilevato, ad esempio, come quelli di lingua madre e lingua seconda non siano concetti rigidi e con un significato univoco, ma categorie in costruzione, adattabili alla mutevolezza dell'adolescenza e delle relazioni che in questa età si sviluppano. Non è scontato che studenti e famiglie considerino fondamentale mantenere la propria lingua madre, né tantomeno che ogni famiglia agisca nello stesso modo rispetto al rapporto con la memoria del proprio Paese d'origine e alla costruzione di un'identità differente in quello di accoglienza.
Dall'indagine sono emersi bisogni, ma anche proposte costruttive. Essa, del resto, vuole essere uno strumento per far parlare un territorio, suscitare riflessioni, sviluppare buone pratiche, progettare interventi e individuare nuove metodologie di inclusione didattica e sociale. Appare sempre più importante per la scuola rimanere al passo con i mutamenti demografici e culturali del territorio in cui è inserita, costruire percorsi di apprendimento diversificati per le diverse esigenze e monitorare il mantenimento del bilinguismo negli alunni di origine straniera.
Questa ricerca può rappresentare uno strumento utile se replicata e condivisa con enti locali, istituzioni scolastiche, famiglie, associazioni del territorio, società civile in generale, e se può aprire un dialogo e nuove prospettive di lavoro con essi.

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