Rapporto 2016 Centro Astalli: le persone vulnerabili sempre più a rischio esclusione

21/04/2016 di Redazione
Rapporto 2016 Centro Astalli: le persone vulnerabili sempre più a rischio esclusione

Il 19 Aprile si è svolta a Roma, presso il Teatro Argentina, la presentazione del Rapporto 2016 attività e servizi del Centro Astalli. A presentare il report è stato il presidente del Senato, Pietro Grasso, secondo cui "l'accoglienza resta la sfida maggiore che l'Italia si è trovata ad affrontare nell'ultimo anno". Nel 2015, il numero di rifugiati approdati in Italia è stato consistente (circa 153.842 persone) composto in gran parte da cittadini siriani. Gli effetti dell'approccio hotspot, soprattutto al Sud, hanno portato a crescenti difficoltà nell'accesso alla protezione e tanti risultano essere i migranti, già avviati verso il processo di "respingimenti differiti", lasciati abbandonati a loro stessi. Le richieste di protezione presentate in Italia risultano in forte incremento (circa 20mila rispetto al 2014) e continua il fenomeno dei "transitanti" (in maggioranza eritrei, somali, siriani e sudanesi) che dopo lo sbarco scelgono di proseguire il viaggio per chiedere asilo in un altro Paese europeo. Secondo la fotografia aggiornata sulle condizioni di richiedenti asilo e rifugiati che durante il 2015 si sono rivolti al Centro Astalli, la sede italiana del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati, la cifra dei posti disponibili per l'accoglienza in Italia ha superato le 100mila unità ma esiste un forte rallentamento rispetto alla diffusione sul territorio del sistema SPRAR: i Comuni e gli enti locali fanno marcia indietro sul fronte dell'accoglienza dei migranti, il timore è quello di perdere consenso politico da parte dei cittadini.
Anche i percorsi di autonomia restano fragili, dato che si desume dall'aumento delle richieste di sostegni per l'affitto da parte di famiglie straniere e nei casi di famiglie monoparentali la situazione si complica in modo drammatico. Il 2015 è stato un anno di forte incertezza anche a causa delle nuove norme in materia di utilizzo degli indirizzi fittizi (la domiciliazione è  elemento indispensabile per far accedere lo straniero al sistema sanitario), iscrizione anagrafica e rinnovo dei permessi di soggiorno. Altre modifiche legislative sono state apportate in merito all'esenzione dei ticket sanitari con la restrizione  ai soli disoccupati escludendo così tutti gli inoccupati (coloro che non hanno mai svolto un attività lavorativa in Italia).  620 le persone in situazioni di particolare fragilità che si sono rivolte allo sportello legale e sanitario del  Centro Astalli, in maggioranza donne seguite dal servizio di ginecologia (281 nel 2015) hanno un trascorso o vivono nella condizione di vittime di violenza e di tortura.
Da 35 anni il Centro Astalli con l'ausilio dei 554 volontari  hanno reso possibile nel contesto italiano la missione del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati: accompagnare, servire e difendere i diritti dei migranti forzati. Secondo i responsabili del Centro, "questa e altre esperienze positive continuano purtroppo a trovare poca attenzione in un racconto mediatico non sempre scevro da toni allarmistici e a volte anche xenofobi: durante il 2015 il Centro Astalli ha continuato nel suo servizio di promozione di un'informazione corretta e una maggiore consapevolezza e serenità rispetto a questi temi, attraverso un costante lavoro con i media e una capillare attività di informazione, sensibilizzazione e comunicazione. Quasi 24.000 studenti sono stati coinvolti nei progetti didattici sul diritto d'asilo e sul dialogo interreligioso in 13 città italiane e alcuni progetti specifici sono stati realizzati per moltiplicare le opportunità di incontro e di approfondimento a Roma e nel Lazio".