Cantiere aperto. Periferie: Adesso parliamo noi

26/05/2016 di Redazione
Cantiere aperto. Periferie: Adesso parliamo noi

E se fosse arrivato il momento per una rinascita delle periferie di quella megalopoli sparsa e sempre più frammentata che è Roma? E se la rigenerazione della città nascesse proprio lì, nelle periferie? Grazie al Coordinamento Periferie di Corviale, Statuario Torbellamonaca, Torpignattara, Torrespaccata, da tempo un cantiere aperto è al lavoro su questo tema ed è pronto a lanciare ai candidati sindaco della Capitale le proposte e i progetti elaborati dalle forze sociali che ogni giorno nelle periferie lavorano. L'incontro avverrà durante "Cantiere Aperto. Periferie: adesso parliamo noi" il 26 maggio 2016, alle ore 16.00 presso Città dell'altra economia (Largo Dino Frisullo - Testaccio).
Fino ad ora si è affrontato il tema delle periferie solo in chiave emergenziale, per sedare conflitti  o reprimere qualche situazione di illegalità. Interventi col fiato corto, che non mettono in campo progetti e non aprono a prospettive future.
Serve un cambio di paradigma, che permetta di dare risposte vere ai problemi e nello stesso tempo di valorizzare le risorse di capitale umano, creatività cultura che le periferie coltivano al proprio interno. Le periferie non si ricostruiscono con le ruspe, cioè abbattendo e poi ricostruendo: ciò che serve è rimuovere  gli ostacoli che creano abusivismo, speculazioni e connivenze. Ma, soprattutto, il problema vero non è ricostruire, quanto rigenerare: oggi l'urbanistica, l'architettura, la sociologia, le scienze umane mettono a disposizione gli strumenti per far rinascere la città da se stessa, ma più vivibile e accogliente.
Tutto questo non si può fare senza una collaborazione leale e fattiva tra società civile, istituzione e settori produttivi a valenza sociale. Per questo sono stati invitati anche i candidati sindaci: le valutazioni e le decisioni sul "da fare", alla fine spettano a loro. Ma devono sapere che, se lo vogliono, le periferie sono disposte a collaborare.