Grecia, aiuti da 10 miliardi. Al via l'alleggerimento del debito

26/05/2016 di Redazione
Grecia, aiuti da 10 miliardi. Al via l'alleggerimento del debito

Dopo una riunione durata 11 ore, i ministri delle Finanze della zona euro hanno raggiunto un accordo per dare alla Grecia nuovi aiuti per 10,3 miliardi di euro. Una prima tranche di 7,5 miliardi sarà versata in giugno, il resto dopo l'estate. Nel contempo, hanno trovato una sofferta intesa con il Fondo monetario internazionale per alleggerire progressivamente l'elevato debito del paese mediterraneo, pari a circa il 180% del prodotto interno lordo. Siamo al terzo programma di aiuti per la Grecia, e il denaro deve servire al paese in particolare per rimborsare prossime scadenze obbligazionarie. Molto più complesso è, invece, il capitolo relativo al debito. Un paio di settimane fa i ministri si erano messi d'accordo per un progressivo alleggerimento del debito pubblico greco, così come promesso nel 2012, una volta che il paese avrebbe raggiunto un attivo primario di bilancio. La riunione di questa notte doveva risolvere un nodo politico ed economico: trovare un accordo con il Fondo per permettere all'organizzazione internazionale di continuare a partecipare al salvataggio della Grecia.
Già da tempo il Fondo Monetario Internazionale insisteva sulla necessità di allentare la pressione sul debito greco, ed è riuscito questa volta a strappare un risultato, seppur alle condizioni chieste dai creditori europei. I creditori hanno infatti deciso che dal 2018 l'alleggerimento avverrà in modo da garantire che i bisogni finanziari lordi del paese rimangano sotto al 15% del PIL nel medio termine, e sotto al 20% del PIL nel lungo termine. Nel contempo, si sono messi d'accordo per chiedere alla Grecia un avanzo di bilancio primario in media del 3,5% del PIL.  L'accordo prevede misure di alleggerimento del debito nel breve termine, medio termine e lungo termine. Solo le prime si materializzeranno prima del 2018, e sono nei fatti accorgimenti tecnici per evitare rischi di volatilità dei tassi d'interesse pagati al Meccanismo europeo di Stabilità (noto con l'acronimo inglese ESM).
Non è un caso che un alleggerimento sul debito avvenga dopo il 2018: questo permette alla Merkel di scavalcare le elezioni che in Germania si terranno nel 2017. Nel paese, infatti, il debito greco e la tenuta dell'Euro hanno rappresentato uno dei campi in cui la Merkel si è giocata, e continua a giocarsi, la credibilità di una buona fetta di elettorato, che rischierebbe di perdere a favore dei liberali dell'Fpd.