Inviato Onu a Idomeni “l'Europa miope sui migranti”

19/05/2016 di Redazione
Inviato Onu a Idomeni “l'Europa miope sui migranti”

Francois Crepeau, inviato delle Nazioni Unite, nel corso del suo sopralluogo a Idomeni, ha riconosciuto la situazione di enorme difficoltà in cui versano i migranti nel campo, in buona parte autocostruito, al confine fra la Grecia e l'Albania, che ospita centinaia di famiglie, provenienti per lo più dalla Siria, in attesa di proseguire il proprio viaggio verso un altro paese dell'Unione Europea. L'inviato delle Nazioni Unite ha criticato molto le condizioni in cui versano i migranti negli hotspot e nei centri per i profughi in tutta l'Ue.
Secondo Crepeau, la Grecia sta facendo il possibile, ma su profughi e migranti l'Europa è in clamoroso ritardo: "C'è una miopia di fondo a livello dell'Unione europea. Serve una strategia molto più strutturata e di lungo termine; una strategia sul fenomeno migratorio da qui a dieci o venti anni, sulle facilitazioni o sulla liberalizzazione dei visti, sulla circolazione attraverso le frontiere".
Dure critiche anche rispetto all'accordo con la Turchia sui rimpatri: "è stato un passo avanti, ma non garantisce le soluzioni necessarie ai migranti". Su di loro, ha aggiunto, pesa piuttosto la mancanza di informazioni su questioni cruciali e l'incertezza assoluta del loro futuro. L'accordo, sottolinea il rappresentante dell'Onu, opera in un "ambiguità legale" e favorisce la permanenza dei migranti nel territorio e nelle isole elleniche. In Grecia sono attualmente presenti oltre 50 mila migranti che sono costretti a rimanere nel paese in quanto l'Austria e gli stati dei Balcani hanno chiuso i loro confini. Lo scorso venerdì l'agenzia europea Frontex ha evidenziato tuttavia che il numero di migranti giunti in Grecia nel mese di aprile 2016 è calato del 90 per cento rispetto alla rilevazione effettuata a marzo. L'agenzia Frontex ha dichiarato che ad aprile 2.700 persone sono arrivate in Grecia passando dalla Turchia, la maggioranza delle quali provenienti da Siria, Pakistan, Afghanistan e Iraq.