Migliaia di francesi continuano a protestare contro la riforma del lavoro. Il Nuit Debout arriva anche in altre città d'Europa

12/05/2016 di Redazione
Migliaia di francesi continuano a protestare contro la riforma del lavoro. Il Nuit Debout arriva anche in altre città d'Europa

Il mese di marzo sta durando da oltre 70 giorni in Francia. Un'estensione simbolica del tempo che il movimento francese contro la Loi Travail, la riforma del lavoro promossa dalla Ministra Myriam El Khomri. Un movimento eterogeneo e che vede unite diverse generazioni, dalle organizzazioni studentesche a quelle sindacali, compatto contro la riforma del lavoro che smantellerebbe il sistema dei diritti francese, istituendo la precarietà come condizione generalizzata. Nel corso di un consiglio dei ministri convocato d'urgenza all'Eliseo, l'esecutivo ha dato il via libera all'uso dell'articolo 49.3 della Costituzione che ne impone l'adozione escludendo il voto del Parlamento, salvo una mozione di sfiducia che i parlamentari devono presentare entro 24 ore. Una scelta, quella dell'esecutivo socialista, dettata dall'assenza di una maggioranza in parlamento e dal fallimento delle trattative con i sindacati. Nei giorni scorsi, il premier social-liberale aveva lasciato intendere di essere pronto a tutto pur di garantire il passaggio della legge El Khomri, dal nome della giovane ministra del Lavoro a cui è stata affidata tra mille polemiche. La reazione del movimento contro la riforma non si è fatta attendere: le strade dei maggiori centri della Francia si sono riempite di cortei spontanei e azioni di protesta, dando luogo anche a proteste dalle forme radicali. Cortei a Marsiglia, Grenoble, Lyon, Montepellier, Rennes. A Parigi migliaia di persone hanno circondato il Parlamento dove si preparava l'approvazione autoritaria della legge. Un nutrito schieramento di forze dell'ordine controllava il perimetro dell'Assemblée Nationale. Ci sono stati cortei selvaggi e scontri in tutta la zona. Lungo la SEnna i manifestanti hanno eretto delle barricate. La celere francese (Compagnie républicaine de sécurité - CRS) ha gasato il quartiere e disperso i cortei. La piazza è stata riconvocata per domani, sempre di fronte al Parlamento.
Intanto il Nuit Debout francese contagia altre città d'Europa: il 15 maggio, in sincronia e in solidarietà con la protesta in Francia, in tantissimi paesi ci saranno diverse piazze che imiteranno il modello francese fra Spagna, Germania, Inghilterra e Italia. E proprio in Italia saranno Milano, Padova, Bologna, Roma e Napoli fra le maggiori che daranno vita a quest'iniziativa.