Ospedale San Camillo di Roma assume ginecologi non obiettori

19/05/2016 di Redazione
Ospedale San Camillo di Roma assume ginecologi non obiettori

L'ospedale San Camillo ha programmato l'assunzione di un nuovo medico dirigente del reparto Ostetricia e Ginecologia. E per la prima volta in Italia, il bando prevedeva che potessero presentare la domanda solo gli specialisti disposti ad applicare la legge 194 sul diritto di interruzione volontaria di gravidanza. Saranno esclusi cioè tutti i medici che professano l'obiezione di coscienza, prevista dalla medesima legge e che esonera il personale sanitario dal compimento delle procedure e delle attività specificamente e necessariamente dirette a determinare l'interruzione della gravidanza, e non dall'assistenza antecedente e conseguente all'intervento. La decisione del nosocomio si potrebbe spiegare dati alla mano: ormai in Italia la quasi totalità dei medici nelle strutture pubbliche si avvalgono della possibilità di essere esonerati dal praticare interruzioni di gravidanza in virtù di questa norma. Un ricorso all'obiezione così diffuso che rende nullo o quasi, nei fatti, il diritto all'aborto conquistato in Italia con le lotte delle donne a partire dagli anni Settanta e confermato dall'esisto referendario del 1981.
Secondo Repubblica, che ha rivelato la notizia, il concorso riguarderebbe due medici. Sul sito del San Camillo si fa riferimento al documento pubblicato sul Bollettino della Regione Lazio 94 del 24 novembre 2015 con la presentazione delle domande fissata al 28 dicembre 2015. Il bando si riferisce all'assunzione di un dirigente medico nel reparto Ostetricia e Ginecologia. Il medico vincitore, che verrà destinato al settore del Day Hospital e Day Surgery, ha dovuto dichiarare, al punto 15 dell'autocertificazione da allegare, di non essere un obiettore di coscienza. Cioè, nelle parole del documento firmato da ogni candidato, "di essere disponibile a prestare servizio presso il settore del Day Hospital e Day Surgery per l'applicazione della legge 194 del 1978 - interruzione volontaria di gravidanza - nel rispetto dell'articolazione oraria dei servizi ove si svolge tale attività".