Svizzera, procedure più veloci per i richiedenti asilo

26/05/2016 di Redazione
Svizzera, procedure più veloci per i richiedenti asilo

Una procedura più rapida e una migliore tutela giuridica dei richiedenti asilo: sono questi gli orientamenti della futura politica di accoglienza dei rifugiati in Svizzera. Il prossimo 5 giugno i cittadini svizzeri saranno chiamati a pronunciarsi in favore o meno della revisione della legge sull'asilo. Tutti i partiti del Parlamento hanno approvato questa revisione, a eccezione dell'Unione democratica di centro (Udc), che da parte sua ha indetto un referendum contro tale decisione, che sarà pertanto sottoposto a votazione. Il partito conservatore e nazionalista è comunque il solo a opporsi senza concessioni. La popolazione sembra per lo più favorevole, e da un sondaggio condotto a fine aprile il sì era stimato al 59 per cento. Inoltre, a livello locale, cantoni e città si sono pronunciati all'unanimità per attuare insieme le nuove procedure. Con qualche piccola riserva, la Conferenza dei vescovi svizzeri si dice favorevole alla proposta di modifica della legge sull'asilo.
In concreto, tutte le pratiche semplici (un po' più del 60 per cento delle domande) saranno evase in grandi centri federali dove i migranti resteranno al massimo 140 giorni. Il fine è di poter al più presto o rimandarli a casa o inserirli nel mercato del lavoro. La durata media delle procedure è attualmente di 278 giorni, anche se l'80 per cento di esse si risolvono in 150 giorni.
Queste nuove misure sono già state testate in un centro pilota a Zurigo: la durata delle procedure è stata ridotta del 39 per cento, con un tasso di ricorso in calo di un terzo e con un risparmio di 110 milioni di franchi svizzeri. Solo le procedure più complesse saranno mantenute nei centri cantonali, che avranno dunque bisogno di meno posti. Il tempo è senza dubbio il principale avversario dei migranti.
Per quanto riguarda l'aspetto finanziario di tale revisione, il Consiglio federale assicura che permetterà di risparmiare denaro. Occorreranno 500 milioni di franchi svizzeri per mettere in atto le nuove procedure, ma queste permetteranno in seguito di risparmiare 200 milioni l'anno