“Dopo di noi”, è legge l'assistenza dei disabili senza genitori

16/06/2016 di Redazione
 “Dopo di noi”, è legge l'assistenza dei disabili senza genitori

Approvato in via definito alla Camera il disegno di legge "Dopo di noi", che disciplina l'assistenza delle persone con disabilità grave in caso di morte dei genitori o del tutore. Con 312 sì, 26 astenuti e 64 pareri contrari, fra cui anche il Movimento 5 Stelle. Il provvedimento contiene le nuove norme per l'assistenza ai disabili, formulate con la collaborazione delle associazioni dei portatori di handicap. Per la prima volta viene istituito un Fondo specifico, con 90 milioni quest'anno, 38,3 milioni per il 2017 e 56,1 milioni per il 2018. Previste anche agevolazioni e sgravi fiscali per il patrimonio che i genitori decideranno di lasciare in eredità per la cura dei loro figli, affidandolo ai parenti o a enti e onlus. La legge prevede inoltre un 'progetto individuale di cura e assistenza del disabile', da mettere a punto ancor prima che vengano a mancare i parenti. In sostanza, i genitori potranno decidere a chi affidare la gestione del figlio disabile e del patrimonio destinato al suo sostegno già durante la vita familiare, senza aspettare che uno dei due venga a mancare. Il 'Dopo di noi', infine, legittima e favorisce la nascita di realtà già esistenti come il co-housing e gli appartamenti condivisi da ragazzi disabili, che diventano indipendenti attraverso esperienze abitative di gruppo: negli ultimi anni città come Roma, Milano e Torino queste esperienze si sono moltiplicate. In questo sistema saranno coinvolti attivamente comuni, regioni ed enti locali.
Secondo quanto riportato dal portale "Fish", il Presidente residente della Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap ha così commentato la notizia: "Il lungo e serrato dibattito attorno a questo tema, nelle Aule parlamentari e nel Paese, è senza dubbio il segno di quanto sia forte l'interesse, ma anche di quanto siano diversi gli accenti e le sensibilità attorno ai temi dell'autonomia personale delle persone con disabilità"e prosegue  "Questo confronto e interesse deve ora diffondersi nei territori e nelle comunità locali per rendere operativi e concreti gli intenti della norma, ma deve anche estendersi ad altri aspetti altrettanto drammatici che riguardano il rischio di segregazione e di isolamento delle persone con disabilità."