Accordo Israele e Turchia dopo il disastro della Freedom Flottilla

30/06/2016 di Redazione
Accordo Israele e Turchia dopo il disastro della Freedom Flottilla

Dopo 6 anni di tensioni Israele e Turchia hanno raggiunto un accordo di riconciliazione. Ad annunciarlo sono stati i primi ministri lunedì durante due separate conferenze stampa, a Roma (dove Netanyahu si trovava per una visita ufficiale) e ad Ankara.
I rapporti tra gli ex stretti alleati è imploso nel 2010 a seguito di una incursione navale dell'esercito israeliano contro l'imbarcazione della Freedom Flottilla che ha ucciso otto attivisti turchi ed un cittadino americano mentre cercavano di portare aiuti umanitari alla popolazione della Striscia di Gaza (sotto embargo dal 2006) violando il blocco israeliano. A seguito dell'incidente, la Turchia ritirò il suo ambasciatore in Israele, ridimensionando notevolmente i legami militari ed economici . Ma i rapporti non sono mai stati interrotti del tutto. Il primo ministro turco Binali Yildirim ha dichiarato che l' accordo raggiunto Domenica tra le due potenze del Medio Oriente vede l'obbligo da parte di Israele di pagare 20milioni di dollari (18 milioni di euro) a titolo di risarcimento per le famiglie delle vittime in cambio dell'abbandono delle iniziative giudiziarie in atto contro i militari israeliani. Questo permetterà anche ai rispettivi ambasciatori di tornare nelle capitali dei due paesi.  "L'accordo di riconciliazione tra Turchia e Israele è motivata in parte dalla crescente importanza nella regione del loro rivale comune , l'Iran ", ha detto Ege Seckin, un analista senior di IHS, una società di analisi dei rischi globali. "Ankara percepisce il suo isolamento e sà che non può più avere tutti i nemici e avversari in Medio Oriente", ha detto Cagaptay direttore del programma di ricerca turca presso l'Istituto di Washington per la Politica del Vicino Oriente "Di qui la sua spinta finale per la normalizzazione con Israele"