Focus-Casa dei Diritti Sociali: il ricorso al TAR

16/06/2016 di Redazione
Focus-Casa dei Diritti Sociali: il ricorso al TAR

Venerdi 10 giugno FOCUS - Casa dei Diritti Sociali ha presentato il ricorso al TAR per l'annullamento del provvedimento di Roma Capitale, riferito alla sede di Via Giolitti ed emesso in data 18 marzo 2016,in cui l'Amministrazione capitolina, in riferimento alle richieste di rinnovo inoltrate dalla nostra Associazione dal 2009,  e mentre continuava  a corrispondere il canone indicato dalla stessa Amministrazione ancora nel 2016,  dispone che "non può procedersi al rinnovo della concessione". Grazie al proficuo, intenso e lungimirante lavoro degli Avvocati, volontari della FOCUS - Casa dei Diritti Sociali, Stefano Greco,  Elena Zaffino,  Marco Viglietta, Andrea Scarozza, Marco Galdieri è stato presentato questo ricorso al quale sarà dedicata una giornata di seminario entro la fine del mese di giugno.
Nel ricorso è ricostruita questa importante e notevole storia degli interventi di recupero delle marginalità sociali e di affermazione dei diritti sviluppati da FOCUS-Casa dei Diritti Sociali da sempre e, a partire dall'approvazione della legge Martelli (1990) e  nella ex Centrale del Latte di Via Principe Amedeo (1995) e nella sede di via Giolitti a partire dal 1997. L'atto di concessione amministrativa dei locali di Via Giolitti  a FOCUS-Casa dei Diritti Sociali,  è espressamente pattuito ed afferma  che "il rapporto che si instaura con il presente atto è disciplinato dalle disposizioni sulle concessioni amministrative (ndr, oggi Delibera del Consiglio Comunale n. 5625/1983) e non potrà in nessun caso essere ricondotto a regime locativo".

La storia e le storie in essere grazie alle funzioni di tutela e di promozione dei diritti che noi realizziamo grazie alla sede di Via Giolitti hanno portato e portano alla cittadinanza degli "ultimi", ad un raccordo funzionale con  Roma Capitale e ad una valorizzazione dell'impegno civile dei nostri volontari impegnati a promuovere la cittadinanza.

 E' un caso esemplare di valorizzazione di un bene pubblico indisponibile.