European development days 2016: i punti dell’agenda 2030

23/06/2016 di Redazione
 European development days 2016: i punti dell’agenda 2030

Per la prima volta la crisi del Mediterraneo raggiunge il più importante forum internazionale dedicato allo sviluppo sostenibile, la decima edizione dell' European development days 2016 ( EDD ). 
Centinaia i partecipanti che si sono riuniti per seguire discorso del Segretario generale dell'ONU Ban Ki-moon. Il Segretario ha aperto le giornate EDD su i temi dell'agenda 2030 e gli obiettivi di sviluppo sostenibile. L'agenda 2030 prevede delle azioni per i prossimi quindici anni in settori di cruciale importanza per l'umanità ed il pianeta (persone, pianeta, prosperità, pace e partnership) e, all'interno del forum annuale, sono stati avanzati progetti  per una possibile risoluzione delle crisi legate a questi settori: indispensabile prevenire i flussi migratori illegali e trarre vantaggio dalle opportunità che la migrazione comporta in una nuova era di globalizzazione. Tema centrale è stata la cooperazione tra Paesi di origine, di transito e di arrivo delle ondate migratorie. L'UE prevede nuovi fondi comunitari (146 milioni di euro ) per attrarre investimenti per la creazione di nuovi posti di lavoro e ridurre la disoccupazione giovanile. Garantire istruzione nelle comunità dove i rifugiati risiedono e ristabilire la pace nei Paesi afflitti dalla guerra sono le altre priorità discusse durante la serie di incontri. Sul tema della povertà, è stato lanciato l'appello alle banche per la riduzione dei tassi di interesse sui prestiti rilasciati alle startups africane. Sul tema della povertà, è stato lanciato l'appello alle banche per la riduzione dei tassi di interesse sui prestiti rilasciati alle startups africane. Un altro dei temi della manifestazione è stata la gestione integrata delle risorse: una buona parte dei fondi messi a disposizione dall'Ue servirà per dare nuovo impulso alla creazione di infrastrutture nei Paesi in via di sviluppo infatti trattenere l'acqua in dighe o serbatoi è fondamentale per soddisfare le esigenze dell'agricoltura e per la produzione di energia elettrica nei paesi con scarse risorse idriche.
L'Ue investe 32 miliardi di euro all'anno in finanziamenti per lo sviluppo, ma di questi, solo 150 milioni sono collegati alle tematiche digitali. Ogni progetto di crescita ha bisogno di una componente digitale e in Africa solo il 20% della popolazione è connesso a Internet, anche se la penetrazione della telefonia mobile è balzata dal 23% del 2005 al 92% nel 2015.