Germania, ragazzi comprano una nave per salvare i migranti

30/06/2016 di Redazione
Germania, ragazzi comprano una nave per salvare i migranti

Un gruppo di nove ragazzi tedeschi, tutti giovanissimi, ha deciso di raccogliere i fondi per comprare una nave e trasformarla in un'imbarcazione da salvataggio per i migranti che attraversano il Mediterraneo. Un'idea ambiziosa e coraggiosa, un progetto elaborato nei minimi dettagli, che nel giro di un anno è diventato realtà. Grazie a una campagna di crowdfunding divisa in due fasi sono stati ottenuti oltre 300mila euro e presto la barca sarà pronta per partire e pattugliare il mare per sei mesi, guidata da un equipaggio di professionisti e volontari. È la storia dei ragazzi dell'associazione Jugend Rettet, ed è stata fondata da due giovani di Berlino, Jakob Schoen, e Lena Waldhoff, rispettivamente 20 e 23 anni.
Alla base c'è la volontà di fare qualcosa di concreto per affrontare l'emergenza migranti, e allo stesso tempo di creare una rete europea, una sorta di piattaforma di discussione tra i giovani, per promuovere la partecipazione e sviluppare il tema del soccorso in mare e quello delle politiche di asilo. "Il nostro obiettivo è semplice: meno morti nel Mediterraneo. Da una parte c'è la nave, impiegata per le missioni di soccorso. Dall'altra, Jugend Rettet vuole costruire una rete europea dedicata ad adolescenti e giovani, che vogliano scambiarsi opinioni e pensieri sul ruolo dell'Europa in questa emergenza umanitaria. In questo modo le persone hanno la possibilità di essere coinvolti nella discussione sulle politiche di asilo". Per questo l'associazione ha promosso, oltre alla raccolta fondi per sostenere le spese, anche la creazione di gruppo di "ambasciatori" del progetto, distribuiti per il momento in tutto il nord Europa.
La nave scelta è un'imbarcazione olandese, in grado di ospitare un centinaio di persone. Ha delle caratteristiche precise, è dotata di scialuppe, giubbotti di salvataggio e serbatoi di acqua dolce, per soccorrere chi si trova in stato di disidratazione. A bordo ci sarà una squadra di professionisti, medici, skipper, e operatori, aiutati da volontari. Dieci persone suddivisi in turni bisettimanali.