Rapporto MIUR “Gli alunni con cittadinanza non italiana. La scuola multiculturale nei contesti locali” 2014-2015

09/06/2016 di Redazione
Rapporto MIUR  “Gli alunni con cittadinanza non italiana. La scuola multiculturale nei contesti locali” 2014-2015

Sarà presentato il 14 giugno 2016 presso l'Università Roma Tre, il Rapporto, realizzato da un gruppo di lavoro composto dai ricercatori della Fondazione Ismu e dai rappresentanti del Ministero dell'Istruzione e dell'Università e della Ricerca, "Gli alunni con cittadinanza non italiana. La scuola multiculturale nei contesti locali". Lo studio si pone in continuità con le pubblicazioni degli anni precedenti relative agli a.s. 2010/11 ("Verso l'adolescenza"), 2011/12 ("Approfondimenti e analisi"), 2012/13 ("L'eterogeneità dei percorsi scolastici"), 2013/14 ("Tra difficoltà e successi"), rientrando nelle attività previste dal protocollo d'intesa fra Miur e Fondazione Ismu.
Il volume si propone di approfondire, con analisi statistiche puntuali, le caratteristiche della presenza degli alunni con cittadinanza non italiana in tutti i livelli scolastici, allo scopo di monitorare l'evoluzione del fenomeno in Italia tramite l'adozione di un approccio longitudinale. Pur focalizzandosi sugli alunni stranieri nell'a.s. 2014/15, lo studio ha inteso anche evidenziare discontinuità e ricorrenze entro un arco temporale prolungato, riproponendo indicatori utilizzati nei rapporti precedenti ma anche introducendone di nuovi. Il sottotitolo del Rapporto di quest'anno - "La scuola multiculturale nei contesti locali" - si riferisce alla tematica specifica scelta per questa edizione: particolare attenzione è dedicata alle differenze territoriali e alle caratteristiche degli alunni e delle istituzioni scolastiche che si collocano nelle diverse regioni, province e comuni italiani. Questa scelta deriva dalla consapevolezza che è proprio nei contesti locali che si realizza la concreta integrazione degli studenti stranieri, ambiti in cui è necessario affrontare i problemi connessi con l'eccessiva concentrazione scolastica su base etnicoculturale, ma anche in cui si possono sviluppare strategie per creare ambienti educativi inclusivi e positivi per l'apprendimento di tutti gli allievi. Il volume si articola in due parti. La prima parte, composta da cinque capitoli, presenta il quadro complessivo degli alunni con cittadinanza non italiana individuando, attraverso la lente della dimensione territoriale, una specifica chiave di lettura per descrivere le trasformazioni della scuola italiana la quale, sin dai primi flussi di immigrazione, si è costituita come "scuola comune" per gli alunni autoctoni e per i figli degli immigrati, i quali sono stati inseriti all'interno delle normali classi scolastiche e non in luoghi di apprendimento separati.
Dall'analisi svolta si conferma un costante e significativo incremento nelle iscrizioni degli alunni stranieri nella popolazione scolastica complessiva. Registra una complessiva diminuziona la scuola secondaria di secondo grado, sia per la presenza di alunni italiani che stranieri.
Un dato particolarmente significativo è che gli alunni stranieri ma nati nel nostro paese costituiscono ormai da qualche anno la maggioranza, raggiungendo nel 2014/15 il 55,3% degli iscritti stranieri: tale percentuale sale addirittura all'84,8% nella scuola dell'infanzia. Per quanto riguarda, invece, il numero degli alunni stranieri entrati per la prima volta nel sistema scolastico italiano esso è diminuito notevolmente negli otto anni presi in considerazione, passando dal numero di 40.154 dell'a.s. 2007/08 a 33.054 nell'a.s. 2014/15. Tuttavia tra il 2012/13 e il 2014/15 questo gruppo è tornato a crescere (+10.218 presenze), si tratta di un aumento che si spiega in parte con l'incremento significativo dei ricongiungimenti familiari e dei minori stranieri non accompagnati.
Con riferimento alla distribuzione territoriale in Italia, i dati mostrano una maggior concentrazione dei minori soli nelle regioni maggiormente esposte al fenomeno degli arrivi via mare e in quelle in cui sono presenti grandi città. Tra le principali regioni di accoglienza: Sicilia, Calabria, Puglia, Lazio, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana .

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