Roma, caos rifiuti: una bella sfida per il sindaco entrante

16/06/2016 di Redazione
Roma, caos rifiuti: una bella sfida per il sindaco entrante

Siamo di nuovo in emergenza sul territorio della Capitale. L'azienda municipalizzata che si occupa della raccolta e dello smistamento dei rifiuti (Ama) versa in costante difficoltà, economica e organizzativa. Ad aggravare la situazione, anche il difficile rapporto con i lavoratori, che protestano per ottenere il rinnovo contrattuale. Dall'alba di mercoledì 15 giugno i rifiuti non saranno raccolti: sarà il risultato di uno sciopero dei lavoratori che ha raccolto adesioni vicine all'80 per cento. Lo sciopero causerà anche la chiusura degli stabilimenti e quindi gli effetti della sospensione del servizio saranno visibile per diversi giorni. L'Ama ha rilanciato l'appello a tenere i rifiuti in casa e a non abbandonarli per le strade. Un invito analogo a quello che l'azienda aveva fatto ai cittadini in occasione della precedente crisi, il 31 maggio scorso. Più precisamente ecco la richiesta ufficiale dell'azienda ai cittadini in vista dello stop della raccolta e della pulizia prevista per oggi: "In base a precedenti casi del genere, Ama fa presente che potrebbero verificarsi dei disagi nella regolare erogazione dei servizi normalmente assicurati. L'azienda conta nella collaborazione di tutti i cittadini e li invita a non abbandonare sacchetti dei rifiuti in terra in presenza di eventuali cassonetti non svuotati".
E scoppia la polemica, ormai sempre più frequente, sulla possibilità di convocare gli scioperi e sulla necessità di allargare il parco dei servizi minimi garantiti, per non rischiare che le città vadano letteralmente in tilt.
Ma le crisi di gestione di Ama non sono rare e gli scioperi non sono certo le uniche cause della difficoltà dell'azienda, che nel passato recente ha attraversato numerosi scandali. I sindacati protestano per il mancato rinnovo del contratto nazionale, la cui trattativa è stata sospesa a metà. Dopo questi giorni di stop si procederà con la sospensione delle ore di lavoro straordinario e anche questo basterà, secondo i vertici, per far piombare di nuovo la città nell'emergenza. Questo scenario segnala, d'altra parte, che le assunzioni fatte da Ama sono ben lontane dalle esigenze dell'azienda per portare avanti il servizio che dovrebbe svolgere. È tempo di un rinnovo strutturale. E in vista del prossimo ballottaggio, si può affermare con certezza che il nuovo sindaco avrà una patata bollente fra le mani.