Unicef: il nuovo Rapporto su i minori non accompagnati

16/06/2016 di Redazione
Unicef: il nuovo Rapporto su i minori non accompagnati

"E' una situazione silenziosa e disperata, che non si può spiegare. Eppure, decine di migliaia di bambini affrontano il pericolo ogni giorno e centinaia di migliaia sono pronti a rischiare tutto". Queste le parole del coordinatore speciale Unicef per la Crisi dei Rifugiati e dei migranti in Europa, Marie Pierre Poirer, rispetto ai numeri del nuovo Rapporto Unicef "Pericoli ad ogni passo di viaggio". Reso noto il 14 giugno, il Rapporto di sofferma sull'aspetto dei pericoli e dei rischi ai quali i minori non accompagnati vanno incontro durante tutto il viaggio verso l'Europa: testimonianze riportano di abusi sessuali, sfruttamento da parte dei trafficanti, schiavitù e prostituzione. Più di 9 bambini su 10 tra migranti e rifugiati partiti dal Nord Africa e giunti in Italia, risultano non accompagnati ed i numeri rischiano di crescere nei prossimi mesi. Solo nei primi 5 mesi di del 2016, sono stati 7mila i minori non accompagnati sbarcati nelle coste a Sud Italia e tante sono le storie drammatiche legate al loro rapporto di schivitù sofferto in Libia per pagare il loro viaggio. Non esistono dati attendibili riguardo il numero, in trend crescente,  delle vittime intrappolate nella rete dei trafficanti all'interno di prigioni, di campi di lavoro, bambine gravide o scomparse. "Abbiamo urgente bisogno di proteggere questi bambini da ogni tipo di abuso e di sfruttamento da parte di coloro che approfittano della situazione per sfruttare i loro sogni", prosegue Poirer. La richiesta avanzata dall'Unicef agli Stati è quella di aprire canali sicuri ed istituire sistemi di protezione dai rischi che possano tutelare i minori, dai Paesi di partenza a quelli di transito fino al Paese che recepirà la richiesta di asilo.

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