Unicef: Rapporto “La Condizione dell’infanzia nel Mondo 2016”

30/06/2016 di Redazione
Unicef: Rapporto “La Condizione dell’infanzia nel Mondo 2016”

Negli ultimi decenni, sono stati fatti grandi progressi nella riduzione della povertà estrema e della fame e aumentare l'accesso alle cure sanitarie e all'istruzione tuttavia, un numero inaccettabile di bambini è ancora escluso da questi vantaggi. Questo è l'allarme lanciato da Unicef nel Rapporto "La Condizione dell'Infanzia nel Mondo 2016" che riporta una fotografia aggiornata dei diritti e delle condizioni di vita dei bambini nel mondo. Giunti al 26° anniversario della Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, sono ben 3 le pubblicazioni che l'UNICEF propone al pubblico: due indagini in inglese e una, più sintetica, in italiano.
La povertà monetaria svolge un ruolo chiave nella creazione e nell'inasprimento delle disuguaglianze: In media, il rischio di morire prima dei cinque anni di età raddoppia per i bambini nati nelle famiglie più povere, quasi la metà di tutti i decessi sotto i cinque anni è attribuibile alla denutrizione. Secondo le stime, in tutto il mondo 2,4 miliardi di persone utilizzano servizi igienici non funzionanti e I bambini che vivono in zone rurali e quelli residenti in paesi a reddito basso e medio-basso soffrono più spesso di ritardi della crescita.
65 milioni di bambini e adolescenti in età da scuola secondaria inferiore, in genere tra i 12 e i 15 anni, non frequentano la scuola e circa il 47,5 milioni di adolescenti tra i 15 e i 19 anni sono coinvolti in lavori pericolosi. Ma anche i conflitti limitano gravemente l'equa possibilità di un bambino di condurre, nel periodo successivo, una vita produttiva, pacifica e soddisfacente: nel 2012 il 36% dei bambini che non andavano a scuola si trovava in paesi e regioni colpite da conflitti; nel 2014, il conflitto nel Sud Sudan ha provocato lo sfollamento di quasi 750.000 bambini, ha determinato in 235.000 bambini condizioni di malnutrizione acuta grave, ha esposto i bambini a un'epidemia di colera con più di 6.000 casi e 167 decessi, ha interrotto la frequenza scolastica di 400.000 bambini e ha causato il reclutamento di 12.000 bambini da parte di forze e gruppi armati.
Attraverso la pubblicazione del Rapporto Unicef vuole lanciare un allarme sulla condizione dei minori e degli adolescenti nel mondo in termini di sanità, equità di servizi e diritti dell'infanzia.

Leggi il Rapporto