Baobab, il cinema dalla parte dei migranti

21/07/2016 di Redazione
Baobab, il cinema dalla parte dei migranti

Il Cinema Italiano sostiene l'esperienza di autogestione del centro di accoglienza Baobab. Il 19 luglio, a Via Cupa, si è svolta una giornata di proiezioni all'insegna della solidarietà. Il mondo artistico del Cinema Italiano ha deciso di schierarsi, intervenire e denunciare, la delicatissima realtà vissuta e fronteggiata con azioni di continua ed instancabile solidarietà da parte degli attivisti e dei volontari del Centro Baobab. Il 19 luglio si è svolta un'iniziativa dal titolo Il Cinema italiano incontra il Baobab, che ha visto la presenza di numerosi sostenitori fra tanti importanti esponenti del cinema nostrano: Gianni Amelio, Bernardo Bertolucci, Marco Bellocchio, Gianfranco Rosi, Daniele Vicari, Andrea Segre, Valerio Mastandrea, Alba Rohrwacher, Valeria Golino, Luca Zingaretti, Claudio Santamaria, Mario Martone etc.
Anche in questa estate 2016, come nella precedente, il Centro Baobab, che dopo lo sgombero e la chiusura è diventato associazione con "Baobab Experience", si conferma essere punto di riferimento per i transitanti che arrivano nella Capitale. Sono numerose le persone, anche intere famiglie, che da diverso tempo si sono ritrovate in via Cupa e che vi alloggiano in tende e con mezzi di fortuna.
Per questo il Baobab continua a essere sotto i riflettori e anche passerella dei politici, non sempre graditi. La scorsa settimana l'europarlamentare della Lega Barbara Saltarini e l'esponente di Casapound Italia Simone Di Stefano hanno fatto visita all'accampamento per strumentalizzare la condizione dei migranti in chiave antimmigrazione. Sono stati accolti da suoni di protesta che imitavano il verso delle scimmie: un gesto pieno di dignità, soprattutto alla luce dell'omicidio avvenuto a Fermo di recente, dove un ragazzo nigeriano di 36 anni ha perso la vita per difeso la moglie da un italiano che l'ha definita "scimmia" in modo dispregiativo.
Nonostante l'assenza di qualunque risposta da parte delle istituzioni, l'attività del Baobab, pur perdendo le sue caratteristiche iniziali, continua ancora ed è possibile grazie ad un incredibile numero di volontari, che ogni giorno da diversi anni ormai, si mobilitano per sostenere la causa del Baobab e per garantire l'aiuto, l'assistenza, i beni di prima necessità, e non solo di prima, ricordandosi come sia fondamentale rivolgersi agli immigrati non considerandoli dei "richiedenti" senza diritti e senza gusti, ma come esseri umani con dignità e preferenze.