Morti nel Mediterraneo: 22 vittime a bordo di un’imbarcazione, 21 sono donne.

21/07/2016 di Redazione
Morti nel Mediterraneo: 22 vittime a bordo di un’imbarcazione, 21 sono donne.

Un'altra strage nel Mediterraneo e le vittime sono quasi tutte donne. Ventuno corpi in fondo ad un gommone, tutte ragazze giovani, uccise dalle ustioni provocate dal carburante fuoriuscito dalla tanica dell'imbarcazione fatiscente mischiata ad acqua di mare. Le donne sono state soccorse  dalla nave Acquarius di 'Medici senza frontiere', impegnata in operazioni di soccorso nel Mediterraneo, ma era troppo tardi: l'equipaggio a bordo si è trovato davanti questo scenario terribile quando non c'era più nulla da fare. I 22 corpi sono stati recuparati, dopo avere tratto in salvo 209 migranti al largo delle coste libiche. Un solo uomo, tra le 21 donne. I volontari di Medici Senza Frontiere hanno riferito i dettagli strazianti di questa vicenda. I cadaveri giacevano sul fondo dell'imbarcazione in una pozza di carburante e i sopravvissuti hanno trascorso molte ore accanto ai corpi senza vita.
"Quando la nostra equipe si è avvicinata al primo gommone, ha visto dei cadaveri che giacevano sul fondo dell'imbarcazione in una pozza di carburante", ha detto Jens Pagotto, capomissione di Msf per le operazioni di ricerca e soccorso. "I sopravvissuti hanno passato diverse ore a bordo con i cadaveri. Molti di loro sono troppo traumatizzati per riuscire a raccontare quanto accaduto".