Scontro fra treni fra Andria e Corato simbolo dell'abbondono del Sud

14/07/2016 di Redazione
Scontro fra treni fra Andria e Corato simbolo dell'abbondono del Sud

27 morti, oltre 50 feriti e ancora dispersi da cercare. È questo il tragico bilancio dell'incidente che nella mattina di martedì 12 luglio ha sconvolto la Puglia e l'Italia intera. Due convogli si sono scontrati frontalmente fra le stazioni di Andria e Corato, in provincia di Bari. Un tratto dove i treni viaggiano ancora su un solo binario, come cinquant'anni fa. Il disastro di ieri ha rivelato l'abbandono del Sud Italia, dei collegamenti ferroviari inesistenti, dei pochi investimenti e dell'assenza totale di sistemi di sicurezza che sono la normalità in altre zone d'Italia e d'Europa. Mentre nel Nord si finanziano Tav a qualsiasi costo - anche criminalizzando un movimento di opposizione e per la salvaguardia del territorio, come il Nov Tav della Val di Susa - al Sud è investito appena il 2% del pacchetto totale delle risorse da impegare in mobilità nel Paese. La maggior parte della rete ferroviaria italiana viaggia ancora a binario unico. Ad eccezione della Val D'Aosta, parliamo di oltre il 90% delle linee del Molise e Basilicata, oltre l'80% di Sicilia e Sardegna. 16 mila chilometri di ferrovia a binario unico in mano a Rfi, il gestore dell'infrastruttura ferroviaria nazionale. 6, 5 mila chilometri sono in concessione a privati, e la quasi totalità (6 mila chilometri) è costituita da tratte a binario unico.
Anche l'investimento su innovazione tecnologica e sicurezza è praticamente assente in alcune zone. Esistono sono una serie di sistemi che permettono di controllare automaticamente i treni in caso di errore umano, ma in Puglia si usa ancora la comunicazione telefonica, come cent'anni fa.
Nella mattina di martedì i due treni si scontrati. 23 vittime accertate fra cui i due macchinisti, giovani, pendolari. 4 corpi ancora da identificare 4 persone che risultano ancora disperse.
È stata avviata un'inchiesta - a carico di ignoti - per disastro ferroviario e omicidio plurimo colposo. Ma il pool dovrà poi verificare l'adeguatezza del sistema di controllo rispetto alle norme in vigore e i tempi del raddoppio della tratta e di ammodernamento del sistema di controllo del traffico.  

La responsabilità di chi, a forza di chiacchiere sulla "modernizzazione mancata", in questi anni ha investito tempo, sprecato risorse, dilapidato energie e fiaccato un Paese inseguendo la chimera delle "Grandi Opere" - grottescamente con le maiuscole - dimenticandosi di tutto ciò che sta attorno. E alla fine, a pagare il conto, sono sempre gli altri. Quelli che attorno vivono, attorno sperano. E attorno, oggi, disperano. Quelli che non puoi vedere mentre "messaggi" con il tuo dirimpettaio che non sai nemmeno più guardare in faccia, mentre stai comodamente seduto su un frecciarossa.