Più che la magnitudo poté l'incuria: la storia di Norcia insegna il valore della prevenzione

25/08/2016 di Redazione
Più che la magnitudo poté l'incuria: la storia di Norcia insegna il valore della prevenzione

Il comune di Norcia, a soli 17 chilometri dall'epicentro non registra ingenti danni, né morti né feriti. Il borgo è salvo grazie alla "buona ricostruzione" seguita al sisma del 1997 e al più grave del 1979, quando ci furono cinque morti e centinaia di sfollati. La resistenza al sisma di Norcia dimostra come sia possibile eseguire interventi di ricostruzione che garantiscano maggiore sicurezza in caso di terremoti. Interventi necessari su tutto il territorio italiano, a forte rischio sismico.
Norcia ha avuto danni "contenuti" nonostante abbia registrato nel proprio territorio tutte le scosse più forti, dopo quella principale di magnitudo 6 delle 3.36: alle 4.32, di magnitudo 5.1, e alle 4.33 con magnitudo 5.4. Le case registrano delle lesioni, tuttavia hanno retto in virtù dei criteri antisismici con le quali sono state costruite. Numerose vite umane sono state salvate, dei residenti e dei turisti che in questo periodo affollano la zona. Lesionati anche molti beni culturali, fra cui la Basilica di San Benedetto, ma le infrastrutture hanno retto: l'ospedale della zona ha già approntato il necessario a garantire l'accoglienza dei feriti provenienti dalle zone limitrofe, maggiormente colpite dalla catastrofe.
È stata aperta d'ufficio un'inchiesta per disastro colposo. Una parte di essa riguarda una scuola di Amatrice e il campanile di Accumuli: entrambi sgretolatisi come castelli di sabbia, entrambi restaurati da pochissimo tempo.
È la prevenzione l'unica strada percorribile in un paese dal fortissimo rischio sismico come il nostro: l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia non ha dubbi: ci saranno altri terremoti. Non perché il fenomeno sia in aumento, ma perché l'attività delle faglie sotto gli Appennini è ampiamente documentata e benché non sia possibile prevedere con esattezza il momento in cui si verificherà il fenomeno, è facile immagine che ci saranno altre repliche. Come si può leggere dal comunicato informativo dell'INGV le scosse più forti di magnitudo 3.0 registrate solo nelle prime 4 ore dall'inizio dello sciame sono state 39. Secondo i questionari arrivati sul sito http://www.haisentitoilterremoto.it/, il terremoto di questa notte è stato risentito in gran parte dell'Italia centrale.
Inoltre, l'area non è nuova a terremoti così devastanti: i principali terremoti storici sono avvenuti nel 1639 (Magnitudo 6.2), nel 1646 (Magnitudo 5.9) e nel 1703 (Magnitudo 6.9)