+++ TERREMOTO NEL CENTRO ITALIA +++ Paesi in macerie, altissimo il numero delle vittime

25/08/2016 di Redazione
+++ TERREMOTO NEL CENTRO ITALIA +++ Paesi in macerie, altissimo il numero delle vittime

Sono 247 le vittime accertate fino a questo caldo pomeriggio del 25 agosto, ma potrebbero essere molte di più. Questa tragedia lascia presagire un esito più disastroso di quella che colpì L'Aquila e le zone limitrofe nell'aprile del 2009, quando un terremoto dalla potenza analoga provocò il crollo di buona parte del centro storico della città, di molte infrastrutture (tra cui la Casa dello studente) e di tante abitazioni private.
Si continua a scavare fra gli edifici crollati nei paesi di Accumoli e Amatrice, letteralmente rasi al suolo. Ogni ora che passa si affievoliscono le speranze di estrarre persone ancora in vita da sotto le macerie. Le 5400 i soccorritori impegnati sul territorio, che continuano senza sosta il loro lavoro: scavano fra le macerie nella speranza di trovare altri superstiti: sono 215, fino a ora, le persone estratte vive. Un lungo applauso degli astanti accoglie ogni persona che viene estratta viva e riportata alla luce. Il capo della Protezione civile e il governatore del Lazio Zingaretti non escludono che il bilancio delle vittime possa aggravarsi. Tanti i bambini senza vita estratti dagli edifici crollati, 274 i feriti ospedalizzati. La Prefettura di Ascoli ha rivisto il dato per la zona di Arquata riducendolo da 57 a 46 deceduti. Ad Amatrice i deceduti sono 184; 11 ad Accumoli, mentre sono 270 le persone ferite ricoverate in ospedale.
Amatrice, Accumoli e Pescara del Tronto sono state praticamente rase al suolo dalle scosse: la prima, fortissima, 6.0 di magnitudo, alle 3.34 nella notte di mercoledì, le altre di intensità minore ma sempre devastanti, fino all'alba. Poi lo sciame sismico che ha continuato a gettare nel panico la popolazione: oltre 460 le scosse registrate, l'ultima molto forte alle 14.36, ha avuto una magnitudo di 4.3, con una profondità di 10 chilometri.
Sulla via Salaria, la consolare che da Roma raggiunge le zone terremotate, si sono creati ingorghi, lunghe file di vetture e mezzi di ogni tipo carichi di volontari e generi di prima necessità.
Si continua a scavare nonostante le scosse non diano tregua: nel pomeriggio di giovedì ancora una scossa fortissima ad Amatrice ha costretto i vigili del fuoco ad allontanare tutti i soccorritori presenti mentre si verificano nuovi crolli.
Evacuato per controlli in via precauzionale anche il Palazzetto dello Sport di Amatrice, una delle pochissime strutture agibili della città, diventata centro polifunzionale: magazzino per le derrate alimentari, rifugio per centinaia di sfollati e centrale operativa per le autorità e i soccorsi nella zona.