Roma, bufera sull’assessora all’ambiente Muraro

04/08/2016 di Redazione
Roma, bufera sull’assessora all’ambiente Muraro

Paola Muraro, assessora all'ambiente nel Comune di Roma, resta al centro della polemica nata dopo il suo blitz all'Ama, in occasione del quale avrebbe fatto pressione sui vertici dell'azienda municipalizzata per una soluzione veloce e definitiva dell'annoso problema dello smaltimento dei rifiuti nella Capitale.
L'assessora infatti è stata consulente per l'Ama per ben 12 anni, incassando circa 115mila euro lordi per il suo ruolo da referente Ipcc degli impiati e ricevendo altri 165mila euro lordi per una consulenza tecnica di parte. Proprio la vicinanza all'azienda e la consistenza monetaria delle consulenze hanno scatenato gli attacchi delle opposizioni, che ne chiedono le dimissioni e hanno caldamente invitato la sindaca Raggi e la sua giunta a esprimersi sulla Muraro.
La Muraro si è difesa sul blog di Beppe Grillo, dichiarando che la sua consulenza "nella controversia contro il proprietario della discarica di Malagrotta, Cerroni, ha prodotto per Ama, l'azienda municipalizzata che gestisce i rifiuti, un risparmio pari a 900 milioni". Anche nel 2014 Muraro riceve 107mila euro lordi per la consulenza principale, ma anche altri 30mila euro per 'attività complementari'. Sul suo passato da consulente, Muraro sempre dal blog di Grillo chiarisce: "Mi faccio i conti in tasca: corrisponde a una media di 90.880 euro l'anno al lordo di tasse, previdenza, assicurazioni e spese per lo svolgimento dell'incarico. Considerando le ore prestate per la mia attività professionale si ottiene un compenso lordo pari a 76 euro al giorno. Vi sembra una cifra folle". In realtà svolgeva nello stesso periodo anche altre consulenze.
Daniele Fortini non la pensa allo stesso modo: "La dottoressa Paola Muraro in Ama non era semplice consulente, era una persona influente", ha dichiarato il presidente di Ama in commissione Eco-Mafie. Fortini ricorda il "reclutamento di quattro capi impianto" da parte di Ama nel 2010: racconta che tra 10 figure candidate, selezionate da Obiettivo Lavoro su richiesta dell'ex ad Franco Panzironi, la commissione di valutazione (che si "avvale di un esperto selezionatore" poi "condannato nel processo per parentopoli") ne individua quattro. L'ultimo ad essere assunto, sottolinea il vertice Ama, "conosce Paola Muraro", con cui c'è "una consolidata amicizia riconosciuta da entrambe le parti. Si può dire caso fortuito, penso di sì assolutamente".