G20 in Cina. Accordo raggiunto sul clima; nulla di fatto tra Obama e Putin sulla fine delle ostilità siriane

09/09/2016 di Redazione
G20 in Cina. Accordo raggiunto sul clima; nulla di fatto tra Obama e Putin sulla fine delle ostilità siriane

Si è tenuto in Cina, a Hangzhou, il 4 ed il 5 settembre scorsi l'ultimo G20, summit internazionale che ha visto la presenza dei leader delle venti economie più potenti al mondo. Per la prima volta, un incontro di tale portata ha avuto luogo in un paese comunista. Diverse le tematiche in agenda discusse tra i capi di stato e di governo arrivati dai vari continenti.
In materia di ambiente e clima, il presidente cinese Xi Jinping ed il presidente statunitense Barack Obama hanno ratificato il trattato firmato a dicembre scorso a Parigi, in occasione alla conferenza mondiale sul clima, con l'obiettivo di contenere entro i 2 gradi centigradi l'aumento della temperatura del pianeta, rispetto ai livelli registrati nell'era preindustriale. L'importanza di un simile accordo si spiega anche alla luce del ruolo delle due potenze in termini di inquinamento: Cina e Stati Uniti producono il 40 per cento delle emissioni globali di gas serra. Il trattato prevede altresì che i paesi aderenti forniscano finanziamenti ai paesi più poveri, come sostegno allo sviluppo di fonti di energia meno inquinanti.
Guardando alla sfera economica, si è insistito sull'impegno comune per un modello di sviluppo fondato su innovazione, inclusività ed interconnessione, come ribadito dal presidente Xi Jinping nel corso della conferenza stampa finale del G20. Tali linee di operato sono state affermate come necessarie e funzionali ad una crescita inclusiva, solida, sostenibile e di incentivo all'occupazione. In particolare, è stato auspicato un rafforzamento dei legami tra investimenti, riforme e controllo dei conti, quali elementi di un triangolo virtuoso capace di favorire una crescita strategica ed efficace nel mondo.
Dal summit in Cina è arrivata una stretta sull'elusione fiscale, in seguito al Caso Apple, costato una maxi multa di 13 miliardi. L'Ocse è stata incaricata di redigere una lista nera di paradisi fiscali, allo scopo di verificare e di garantire il rispetto delle norme internazionali in materia di trasparenza e fisco.
Il colosso cinese è stato al centro di una discussione relativamente alla propria sovracapacità siderurgica, perché accusato di attivare meccanismi di concorrenza sleale con l'abbattimento di prezzi ed il sistema del dumping, a tutto danno dell'occidente. La Cina si è pronunciata a favore dell'impegno a tagliare la produzione di acciaio di 45 milioni di tonnellate quest'anno.
Un incontro ravvicinato degno di nota per Obama si è svolto con il presidente russo Vladimir Putin, ma non ha prodotto un'intesa né sulla cessazione delle ostilità in Siria, né sull'apertura di un corridoio umanitario per la popolazione di Aleppo, città assediata dalle forze lealiste del presidente Bashar Al Assad. In merito, Obama ha dichiarato che i negoziati non sono stati siglati per una mancanza di fiducia tra le parti, effetto dell'impresa in Crimea e della crisi in Ucraina.