Ilva, l'ennesimo morto, operaio schiacciato da un rullo

22/09/2016 di Redazione
Ilva, l'ennesimo morto, operaio schiacciato da un rullo

Le sette del mattino all'incirca, 25 anni, il suo lavoro era alla manutenzione di un nastro trasportatore nello stabilimento dell'Ilva di Taranto, attorno all'altoforno 4: Giacomo Campo, operaio della Steel service, il 17 settembre, muore, schiacciato da un rullo. L'incidente mortale si è verificato nell'area esterna dell'Afo4 dell'Ilva. Sono intervenuti ispettori del Lavoro e vigili del fuoco una volta dato l'allarme, per ricostruire la dinamica dell'accaduto. Ancora un altro morto, il quarto per l'esattezza, da quando gli stabilimenti tarantini dell'acciaieria nostrana sono stati commissariati".
Come da procedura - dichiara l'azienda - il nastro è stato preventivamente messo in sicurezza ed è stato privato di alimentazione elettrica. Nonostante l'applicazione di tutte le misure di sicurezza, durante le attività di rimozione del materiale ferroso che si era depositato sul rullo di invio, effettuate dal giovane operaio con un tubo aspirante, il nastro si è attivato e lo ha trascinato. Si precisa che non vi è stato il crollo di alcun carrello né alcun cedimento strutturale".
Francesco Rizzo dell'Usb Taranto risponde, precisando che, "non si tratta di una fatalità ma di una vera e propria mancanza di rispetto delle regole di sicurezza" e continua in una nota che i responsabili non hanno voluto aspettare l'arrivo dei mezzi per la messa in sicurezza del tamburo.
I sindacati dei metalmeccanici di Taranto hanno proclamato uno sciopero di 24 ore di tutti i lavoratori dipendenti delle imprese degli appalti edili dell'Ilva. Un'assemblea sindacale davanti ai cancelli del complesso siderurgico ha chiesto un incontro col prefetto di Taranto.
Intanto, sono 12 le persone indagate dalla Procura per la morte di Giacomo Campo. 12 avvisi di garanzia con l'ipotesi di cooperazione in omicidio colposo, la firma è del sostituto procuratore Giovanna Cannarile.
"La pazienza è finita - dice il governatore Michele Emiliano in commissione Sanità - I commissari devono bloccare la produzione fino a quando la fabbrica non sarà risanata".