Messico e i desaparecidos del XXI secolo

29/09/2016 di Redazione
Messico e i desaparecidos del XXI secolo

Da quando a fine aprile 2016 il governo messicano ha cacciato dal Paese il Gruppo interdisciplinare di esperti indipendenti (GIEI) che fino a quel momento aveva lavorato alla ricostruzione dei fatti, e reso pubblici due rapporti di quasi mille pagine, è silenzio assoluto sul lavoro d'inchiesta. Dobbiamo ricordare che quella notte ad Iguala non solo sono scomparsi 43 studenti, ma vennero assassinate 6 persone, una delle quali brutalmente torturata e mutilata. C'è poi un altro studente che, a quasi due anni da quel 26 settembre, è ancora in coma. Un altro, a cui hanno sparato in pieno volto, sta ancora subendo interventi di chirurgia ricostruttiva. E ci furono oltre 40 feriti. Nessuno di quei giovani della Escuela Normal Rural "Isidro burgos" di Ayotzinapa ha avuto giustizia. Il governo messicano continua a nascondere la verità dei fatti, insistendo con una versione falsa e mendace, insostenibile e già decostruita da numerose analisi indipendenti. Per la magistratura, l'uccisione dei 43 sarebbe avvenuta ad opera di un gruppo legato al narcotraffico che li confuse per un gruppo rivale. Le famiglie degli studenti continuano a pretendere giustizia, ma non solo, vi è una società che si mobilita nell'intento di abbattere quel muro di indifferenza che aleggia indisturbato. I messicani inclini alla resistenza, hanno bisogno tuttavia di reagire ad una realtà brutale e fin troppo manifesta per non essere notata. Il fenomeno dei desaparecidos e la segretezza con cui operano le forze governative, i sequestri e gli arresti sono sempre più frequenti e affonda le sue radici storiche nella cd 'guerra sporca' il programma di repressione violenta attuato in Argentina negli anni '70 con lo scopo di distruggere la "sovversione" rappresentata dai gruppi guerriglieri marxisti o peronisti attivi in Argentina ed eliminare in generale qualunque forma di protesta e di dissidenza nel paese presente nell'ambiente culturale, politico, sociale, sindacale e universitario. Nel caso in questione la maggior parte degli studenti di Ayotzinapa non era mai andato ad una manifestazione e non era attivista.