Ritorno a scuola per i giovani terremotati

09/09/2016 di Redazione
Ritorno a scuola per i giovani terremotati

Ritorno a scuola per i giovani dei comuni della provincia di Rieti, che la notte del 24 Agosto 2016 hanno visto distrutto tutto il loro mondo.
Tra la disperazione di quella notte e le continue scosse che si sono succedute nei giorni a seguire una delle preoccupazioni più grandi era quella di dare al più presto una risposta ai numerosi studenti che il 13 settembre sarebbero dovuti tornare in aula per continuare regolarmente il loro percorso scolastico.
A tal proposito, il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini ha dichiarato che  l'impegno del governo per far sì che il primo giorno di scuola gli studenti delle zone terremotate siano in classe è tra le priorità e tra i dibattiti di questi giorni.  La Giannini dichiara infatti alla stampa: "È mia volontà inaugurare l'anno scolastico proprio in quelle zone". Per questo sono già in corso le verifiche tecniche nelle 15 scuole che ospitano i 750 studenti, è importante che i bambini delle scuole primarie e gli studenti del liceo non vengano spostati in altre strutture di altri paesi poiché la scuola è il fulcro di quel senso di comunità. E' molto probabile, che si proceda con l'uso di soluzioni provvisorie, cioè scuole in prefabbricati o container. Giannini inoltre rassicura escludendo il rischio che le soluzioni provvisorie siano utilizzate per un lungo periodo di tempo, come già accaduto all'Aquila.
Il governo, a differenza del 2009, si è mosso subito per mettere a disposizione i fondi necessari: tre milioni e mezzo per il materiale didattico, le biblioteche e i laboratori, altri 4 per le attività extrascolastiche e pomeridiane.
Inoltre, Maria Rita Pitoni, preside dell'Istituto Comprensivo e del liceo di Amatrice dichiara che la scuola riaprirà il 13. Data la mancanza di tempo per rintracciare i sui allievi, ha deciso di prendere la sua macchina e di andare a trovarli direttamente all'interno dei campi, così dimostrando ai giovani e all'Italia intera la volontà e il bisogno di rialzarsi.