Scuola, il Tar dà ragione ai Tfa: centinaia di abilitati in graduatoria

09/09/2016 di Redazione
Scuola, il Tar dà ragione ai Tfa: centinaia di abilitati in graduatoria

La battaglia che i vincitori del Tirocinio Formativo Attivo portano avanti da tempo forse è ora ad un punto di svolta: per la prima volta il Tar del Lazio ha inserito con riserva nelle Graduatorie ad Esaurimento centinaia di "tieffini" che avevano presentato ricorso.
La questione è particolarmente tecnica: dopo la chiusura delle scuole di specializzazione Ssis nel 2009, l'ex ministro Gelmini ha posto come unico strumento di abilitazione all'insegnamento i tanto contestati Tfa, che, nonostante implichino una dura prova d'accesso, impegnino un anno di tempo e prevedano almeno duemila euro di spesa, non garantiscono automaticamente un posto fisso agli aspiranti insegnanti, i quali devono comunque partecipare ad un altro concorso pubblico.
Per questo da tempo i cosiddetti "tieffini", che continuano a chiedere un "doppio canale" di assunzione al Ministero, si sono rivolti anche ai tribunali per vedersi riconosciuti i loro diritti. L'orientamento dei giudici in generale è sempre stato negativo. Ma adesso qualcosa è cambiato: il Tar del Lazio ha ammesso con riserva nelle graduatorie chi aveva presentato ricorso. La portata qualitativa e quantitativa del provvedimento (si parla di centinaia di ammessi) apre una breccia nel muro del Ministero.
"Da oggi siamo più vicini al traguardo" spiega l'avvocato Sirio Solidoro, che sta curando il contenzioso. "Gli abilitati Tfa meritano di essere assunti perché hanno superato delle prove, e lo stesso titolo in passato ha già portato all'assunzione."
Anche il governo ammette che il Tfa è uno strumento sbagliato, da sostituire con un nuovo corso-concorso abilitante con apprendistato. Che ovviamente darà diritto all'assunzione.