Stallo al Campidoglio: dalla Raggi ancora nessuna nomina. Ma intanto dice NO alle Olimpiadi

22/09/2016 di Redazione
Stallo al Campidoglio: dalla Raggi ancora nessuna nomina. Ma intanto dice NO alle Olimpiadi

I nodi che si sarebbero dovuti sciogliere a inizio di questa settimana per ora restano. La sindaca Raggi non ha infatti presentato i nuovi assessori, liquidando l'argomento della crisi politica della sua giunta in meno di due minuti. L'assessore al bilancio che avrebbe dovuto sostituire Marcello Minenna si è ritirato. Sono quindi due gli assessori che l'équipe di Virginia Raggi sta cercando: quello al bilancio e quello alle partecipate. Opposizioni e stampa - anche estera, come New York Times, The Guardian e Wall Street Journal - accusano lo stallo in corso ed evidenziano come la giunta pentastellata sia "partita col piede sbagliato".
Intanto si conferma il "no" alle Olimpiadi del 2024, già ribadito negli ultimi giorni da molti esponenti del Movimento. Anche se, all'interno della giunta, alcune voci fuori dal coro hanno fatto credere fino all'ultimo in un possibile dietro-front. Il 21 settembre era previsto un incontro fra il presidente del Coni Malagò e la sindaca Raggi, ma quest'ultima arriva con moltissimo ritardo, mandando su tutte le furie la controparte che dopo 35 minuti ha lasciato il Campidoglio. Dopo di che, in conferenza stampa la Raggi affonda: "E da irresponsabili dire sì a questa candidatura" e ancora "Non abbiamo mai cambiato idea, abbiamo rafforzato la nostra posizione".
La sindaca presenta quindi una serie di studi a riprova di quanto i giochi possano rivelarsi un peso per le casse comunali - anche quando ci siano amministrazioni 'virtuose'- e porta l'esempio delle numerose città che hanno ritirato la candidatura proprio per questi motivi, come Abu Dhabi, Madrid o Boston. Inoltre, le esperienze romane nel campo dei grandi eventi non lasciano ben sperare: "Stiamo ancora pagando i debiti per gli espropri di Roma 1960. Non abbiamo nulla contro le Olimpiadi e contro lo sport ma non vogliamo che lo sport venga usato come pretesto per una nuova colata di cemento in città. Diciamo No alle Olimpiadi del mattone. Vengono fatte tante promesse in occasione delle Olimpiadi. Ci ricordiamo bene come sono andati i Mondiali di Nuoto, ci siamo ritrovati con impianti abbandonati, inutilizzati che restano come scheletri e gusci vuoti".
Dall'altro lato, Malagò 'minaccia' la sindaca e i consiglieri che sosterranno la mozione per il "no", facendo presente che incorrerebbero in un eventuale danno erariale, e che quindi si troverebbero a dover rimborsare personalmente i 20 milioni di euro già spesi per la candidatura. La minaccia di un debito di 500mila euro a testa non frena però l'amministrazione, che tramite il vice-sindaco Daniele Frongia ribatte: "Il nostro no comporta un danno erariale? Il danno erariale c'è stato ma per tutte le opere incompiute dei grandi eventi del passato".