“Siamo entrati in una nuova era climatica”: il 2016 segna il record di CO2 nell’aria

27/10/2016 di Redazione
“Siamo entrati in una nuova era climatica”: il 2016 segna il record di CO2 nell’aria

L'organizzazione metereologica mondiale ha prodotto un rapporto dai risultati sconcertanti: oltre ad essere l'anno più caldo della storia, il 2016 ha il primato di aver registrato un valore di anidride carbonica (CO2) nell'aria al di sopra di qualsiasi livello mai raggiunto, ovvero di oltre 400 parti per milione (ppm). Un dato incredibile quello contenuto nel Greenhouse Gas Bulletin di quest'anno che annuncia l'ingresso in "una nuova era del clima".
La soglia delle 400 ppm era stata raggiunta a causa dell'evento meteorologico di El Nino, riscaldamento periodico delle acque del Pacifico che fra il 2014 e il 2016 ha raggiunto dei livelli inattesi con conseguenze devastanti sul clima dell'intero pianeta. Oggi però, avverte l'OMM, "l'evento di El Niño è scomparso, ma i cambiamenti climatici restano". Inoltre, se precedentemente questi livelli erano già stati raggiunti per alcuni mesi e in certi luoghi in particolare, i dati di quest'anno dimostrano che per la prima volta la soglia è stata raggiunga su una base media globale per l'intero anno. La quantità di CO2 resterà oltre le 400 ppm per tutto l'anno e probabilmente per molte generazioni ancora. Questa situazione non si verifica da almeno tre milioni di anni, e segna quindi secondo gli scienziati, la soglia di una nuova epoca climatica per il pianeta Terra.
Questo dato allarmante spinge a interrogarsi su quanto le misure prese dai governi in questi anni possano rivelarsi adeguate ad arginare il fenomeno. Molti movimenti ecologisti - repressi duramente durante la COP21 di Parigi dell'autunno 2015 - credono che gli accordi stipulati non bastino affatto. Dal canto suo, il segretario generale dell'OMM, Petteri Taalas, ha ben accolto i passi in avanti fatti in questi ultimi tempi (fra cui la recente intesa di Kigali, con cui si vuole modificare il Protocollo di Montreal al fine di eliminare gradualmente gli idrofluorocarburi) ma ha sottolineato la necessità di concentrarsi il più possibile sulla questione dell'anidride carbonica, "vero elefante nella stanza (…) che rimane nell'atmosfera per migliaia di anni e negli oceani ancora più a lungo. Se non si affrontano le emissioni di CO2 non saremo in grado di affrontare i cambiamenti climatici e di mantenere l'aumento della temperatura al di sotto dei 2 grandi centigradi rispetto al livello dell'era pre-industriale"