Giornata europea antitratta: Regione Lazio promuove nuova rete contro sfruttamento

20/10/2016 di Redazione
Giornata europea antitratta: Regione Lazio promuove nuova rete contro sfruttamento

La regione Lazio in occasione della decima giornata europea contro la tratta di essere umani, questo 18 ottobre, promuove un progetto per l'emersione, l'assistenza e l'integrazione sociale delle persone vittime di tratta coinvolgendo dodici associazioni impegnate sul territorio (Ain Karim, Arci, Be Free, Casa dei Diritti Sociali Focus, Cooperativa Roma Solidarietà, Differenza Donna, Il Cammino, Il Fiore del Deserto, Karibu, Magliana '80, Ora d'aria e Parsec). I destinatari sono persone spesso intercettate da individui e organizzazioni criminali nei loro Paesi d'origine che con la promessa di emanciparsi da una condizione di povertà grave vengono ridotte in schiavitù per lo sfruttamento sessuale, lavorativo, per l'accattonaggio e le attività illegali.
Rita Visini, assessore alle Politiche sociali, sport e sicurezza, sottolinea come "secondo il Global Slavery Index nel mondo ci sono 46 milioni di persone che subiscono forme moderne di schiavitù, di cui quasi 130mila in Italia: sono soprattutto prostitute, ma anche lavoratori agricoli, manovali, ambulanti e molti bambini impiegati per l'accattonaggio".
In una realtà così eterogenea e diramata sul territorio anche oltre i confini nazionali il fare rete è più che un valore aggiunto una necessità per intervenire sul fenomeno in modo concreto e il più possibile efficace.
Visini evidenzia anche come il ruolo di coordinamento della Regione sia fondamentale nel mettere in contatto realtà del Terzo settore con il sistema regionale dei servizi sociali per contrastare lo sfruttamento, organizzato in modo capillare sul territorio.
Il progetto è stato finanziato con 1,3 milioni di euro dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, durerà 18 mesi e sarà articolato in tre fasi con l'obiettivo di restituire autonomia alle persone vittime della tratta. In un primo momento l'intervento prevederà l'ascolto e la consulenza, per poi passare alla presa in carico, la vera e propria assistenza alle persone attraverso l'accoglienza in strutture residenziali, e infine destinar loro un percorso di formazione e orientamento al lavoro ad hoc per rendere tangibile e concreta un'alternativa di vita e la possibilità d'inclusione sociale.
La rete antitratta Lazio promuove un'azione non solo risolutiva ma anche preventiva volta ad emancipare le vittime da tale condizione di sfruttamento e allo stesso tempo promuovere la sensibilizzazione riguardo al fenomeno per prevenirlo. Il coinvolgimento della Regione conferma l'urgenza del problema e la necessità di un intervento istituzionale di contrasto sistematico, continuativo e consolidato ad un fenomeno in preoccupante espansione anche in seguito all'intensificarsi dei flussi migratori e a favore delle persone vittime, che spesso coincidono con le categorie di popolazione più vulnerabili, soprattutto donne, bambini e uomini stranieri