Goro, migranti cacciati con le barricate

27/10/2016 di Redazione
Goro, migranti cacciati con le barricate

Il 24 ottobre, un giorno di passione. Gli abitanti di Gorino e di Goro, paesi arroccati sul Delta del Po ferrarese, sono scesi in piazza per impedire l'arrivo di venti migranti. 12 donne e 8 bambini bloccati fino a notte fonda mentre 300 persone avevano innalzato barricate sull'asfalto della strada comunale. "Se li prendano in casa Renzi e la Boldrini - urlavano in piedi sui bancali di legno - Noi i profughi non li vogliamo!".
La destinazione, l'ostello "Amore e Natura", requisito dal Prefetto Michele Tortora per accogliere i migranti provenienti da Nigeria, Guinea e Costa d'Avorio. L'unico bar - ostello per le 600 anime del paese, cinque stanze che, a detta di chi spostava bidoni di metallo e lamiere per le vie di Gorino, sono l'unica risorsa al turismo. "Ma come si fa a metterli nel bar - ostello, che ora dovrà chiudere perché non ci andrà più nessuno" è quanto riporta il Fatto Quotidiano.
"Prendo atto della protesta, le 12 richiedenti asilo sono state sistemate in comuni limitrofi e probabilmente non torneranno a Gorino - ha commentato il Prefetto di Ferrara ai microfoni del Gr 1, aggiungendo poi - Il sistema dell'accoglienza diventa sempre più stressante, ma le procedure sono state corrette. Non mi aspettavo una reazione del genere e l'ho trovata sconcertante".
In tarda serata infatti, la prefettura, le forze dell'ordine e il sindaco di Ferrara hanno deciso di dirottare le venti persone in altre strutture, a Fiscaglia e a Comacchio: sei ore nella caserma dei carabinieri e un problema di ordine pubblico.
"Grazie a chi ha manifestato la scorsa notte, grazie a chi ha lottato per far vincere la democrazia e il buon senso. I cittadini di Gorino sono per noi i nuovi eroi della Resistenza contro la dittatura dell'accoglienza". La Lega Nord non si è fatta attendere e le parole di Alan Fabbri, capogruppo del Carroccio al consiglio comunale di Ferrara, hanno ribadito il sostegno indiscriminato del partito di Salvini a manifestazioni del genere, "La forza del popolo ha consentito di vincere la follia di prefetture che requisiscono locali per darli agli immigrati". Appresa la vittoria, dopo che i pescatori avevano annunciato di non andare in mare e di non mandare i figli a scuola, la gente di Gorino ha smantellato le barricate.
"Mi vergogno - ha replicato il sindaco di Ferrara e presidente della provincia, Tiziano Tagliani - Se in un momento come questo un comune come quello di Goro, che ha ricevuto molto dalle istituzioni, non accoglie dodici donne straniere bisogna che si rifletta sul significato di collaborazione istituzionale"