Mosul, procede l'avanzata curdo-irachena

27/10/2016 di Redazione
Mosul, procede l'avanzata curdo-irachena

L'avanzata curdo irachena verso Mosul prosegue inarrestabile. 8 i villaggi a nord - est della città conquistati, un'area di 100 chilometri quadrati occupata, 9 i chilometri che separano le truppe della coalizione internazionale dalla roccaforte jihadista. La conquista di Bashiqa e degli altri villaggi, come annunciato dal leader del Kurdistan Iracheno, Masoud Barzani, ha aperto un'ulteriore breccia, una nuova via d'accesso per Mosul. "Abbiamo un decimo delle munizioni rispetto a quelle a disposizione dei terroristi - la denuncia di Barzani in un'intervista rilasciata alla Stampa - Parlate di peshmerga come eroi, difensori della libertà contro gli islamisti, ma poi non ci date i mezzi per combattere". Il leader della comunità curda ha precisato poi, "Più ci avviciniamo al centro meno potremo contare sui raid. Per questo ci servono armi pesanti". Un appello ai Paesi della Coalizione internazionale, ma anche un riconoscimento, mentre la Turchia fa il buono e il cattivo tempo, bombardando le postazioni curde e ammiccando all'Unione europea per sedere al tavolo della ricostruzione irachena. Camion bomba, mine disseminate per il tragitto e cecchini appostati: i miliziani fedeli ad al - Baghdadi infatti sono pronti a sferrare l'ultimo attacco. All'indomani dell'esecuzione sommaria, 284 civili uccisi e gettati in una fossa comune per diffondere il terrore tra la popolazione, persone usate come scudi umani per impedire i raid aerei, il fuoco nelle trincee per il greggio bruciato, i 4mila uomini dello Stato islamico hanno lanciato un ulteriore attacco alla città irachena di Rutba, nella provincia occidentale di Anbar. Un diversivo con l'apertura di un nuovo fronte, con feroci scontri nelle strade del centro tra le forze di sicurezza e i miliziani islamici. Il sindaco Imad Meshaal ha chiesto a Baghdad rinforzi militari, memore dell'assedio della città per mano dei terroristi nel 2014. Dopo l'offensiva scagliata su Kirkuk venerdì scorso, quello di Rutba è il secondo tentativo dello Stato Islamico di mettere a soqquadro le strategie militari della coalizione internazionale. "Non si arrenderanno facilmente per quello che Mosul rappresenta - ha detto il ministro degli Interni del governo curdo - Se resistono in città, soprattutto nella parte vecchia di Mosul, la battaglia sarà difficile e violenta". I jihadisti avrebbero riempito Mosul con ordigni artigianali carichi di sostanze chimiche nocive, devastanti per la popolazione e le truppe curde - irachene. "In queste ore drammatiche sono vicino all'intera popolazione dell'Iraq. I nostri animi sono scossi dagli efferati atti di violenza che da troppo tempo si stanno commettendo contro i cittadini innocenti, siano musulmani, siano cristiani, siano appartenenti ad altre etnie e religioni", Papa Francesco durante l'Angelus ai 50mila fedeli presenti a Piazza San Pietro. Secondo l'Unicef, nella persona di Peter Hawkins, 4mila persone sono scappate, fuggite dalle zone intorno a Mosul, sfollati e dispersi se ne contano a migliaia.