Rapporto Caritas “Vasi Comunicanti”: la povertà e l’esclusione sociale in Italia e oltre i confini nazionali

20/10/2016 di Redazione
Rapporto Caritas “Vasi Comunicanti”: la povertà e l’esclusione sociale in Italia e oltre i confini nazionali

E' stato presentato on-line il 17 ottobre, Giornata internazionale contro la povertà , il Rapporto 2016 della Caritas Italiana su povertà ed esclusione sociale dal titolo "Vasi comunicanti", (clicca qui http://s2ew.caritasitaliana.it/materiali/Pubblicazioni/libri_2016/Rapporto_VasiComunicanti.pdf ) che affronta questi temi allargando il proprio sguardo oltre i confini nazionali, cercando di descrivere le forti interconnessioni che esistono tra la situazione italiana e quel che accade alle sue porte. Il documento, frutto dell'analisi dei dati e delle esperienze quotidiane delle altre duecento Caritas diocesane operanti sul territorio nazionale, arriva a due giorni dal varo di una legge di bilancio che, stando alle slides presentate da Matteo Renzi, rinvia al 2018 l'aumento di 500 milioni del Fondo per la lotta alla povertà. In Italia - secondo gli ultimi dati pubblicati dall'Istat - vivono in uno stato di povertà assoluta 1 milione 582 mila famiglie, un totale di 4 milioni 598 mila individui (anno 2015). Si tratta del numero più alto dal 2005 ad oggi. E si tratta, parlando di povertà assoluta, della forma più grave di indigenza, quella di chi non riesce ad accedere a quel paniere di beni e servizi necessari per una vita dignitosa.
A livello territoriale, oggi come in passato, è ancora il Mezzogiorno a vivere la situazione più difficile; in queste aree si registra, infatti, l'incidenza più alta misurata sia sugli individui (10%) che sulle famiglie (9,1%). E, proprio al Sud, dove vive il 34,4% dei residenti d'Italia, si concentra il 45,3% dei poveri di tutto il paese. Puntuale, anche nel 2015, è stato il monito della Svimez (l'Associazione per lo sviluppo Industriale del Mezzogiorno) che, con il consueto rapporto annuale, ha richiamato l'attenzione sullo stato di criticità in cui versano queste regioni, penalizzate soprattutto dal lavoro.
Un focus particolare è stato dedicato all'analisi dei dati contenuti in vari rapporti di ricerca, prodotti da organismi internazionali e Caritas europee. Tra i documenti citati: il rapporto Global Trends dell'UNHCR, il rapporto del Secours Catholique (Caritas Francia) sulla tratta di esseri umani in situazioni di conflitto e post-conflitto (tradotto per l'occasione da Caritas Italiana), il rapporto "Migrants and refugees have rights" di Caritas Europa, il rapporto di ricerca di Caritas Italiana e UniSalento sui Neet "Nel paese dei Neet", l'Atlante Sprar 2015 del Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiat