Sgombero Corto Circuito: il 20 ottobre “corteo a difesa di tutti gli spazi sociali e delle associazioni”

20/10/2016 di Redazione
Sgombero Corto Circuito: il 20 ottobre “corteo a difesa di tutti gli spazi sociali e delle associazioni”

Dopo lo sgombero del centro sociale Corto Circuito avvenuto il 13 ottobre, gli attivisti hanno chiamato un "corteo cittadino a difesa di tutti gli spazi sociali e delle associazioni" per il 20 ottobre alle 16,30. La manifestazione, che partirà dal Colosseo con l'obbiettivo di raggiungere il Campidoglio, è stata organizzata col fine di accelerare un'azione concreta da parte della giunta sulla vicenda del Corto, che si trova ad oggi parzialmente sotto "sequestro preventivo".  "Ci aspettiamo un incontro con un rappresentante dell'amministrazione", avevano già dichiarato gli attivisti nei giorni scorsi ribadendo la necessità che si passi al più presto ai fatti e che i luoghi vengano riconsegnati alla comunità che li ha gestiti per 26 anni. Per ora, la posizione ufficiale della giunta, ribadita in una nota pubblicata nei giorni scorsi, è che "il Campidoglio non è stato coinvolto nelle operazioni di sgombero del centro sociale 'Corto Circuito'. Nei prossimi giorni, però, la vicenda andrà affrontata."
Intanto,  gli attivisti si stanno anche attivando dal punto di vista legale, presentando un ricorso contro il sequestro. L'avvocato Marco Lucentini ha sottolineato che la misura risulta inadeguata rispetto alle accuse di "disturbo alla quiete pubblica e organizzazione di spettacoli senza la licenza delle autorità preposte. Per questo genere di contestazioni sarebbe bastata una sanzione amministrativa".
Per quel che riguarda la "costruzione eco-sostenibile" che si stava realizzando in queste settimane in sostituzione all'edificio distrutto da un incendio nel 2012, gli attivisti chiedono che la situazione venga regolarizzata, affidando il manufatto "per il suo completamento in autorecupero all'associazione assegnataria Rosso 2000". La domanda per la realizzazione era stata da tempo inviata al Comune da parte dell'associazione "Ma dal dipartimento non hanno mai risposto. Stiamo valutando se procedere considerandolo un silenzio-assenso".