“Fiumicino, le Citta del Diritto 2016” promuove convegno sulle figure istituzionali a garanzia dei diritti dei minori

24/11/2016 di Redazione
“Fiumicino, le Citta del Diritto 2016” promuove convegno sulle figure istituzionali a garanzia dei diritti dei minori

Venerdì 18 novembre presso la Sala Consiliare del Comune di Fiumicino (RM) si è tenuto il convegno "Le figure istituzionali a garanzia dei Diritti dei minori: prospettive e ambiti di intervento" nell'ambito del progetto "Fiumicino, le Città del Diritto 2016" promosso dall'Autorità Garante per i Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza. Il convegno è stato organizzato per la ricorrenza della giornata mondiale dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza sancita dalla Convenzione ONU e promulgata nel 1989. All'incontro hanno partecipato rappresentanti di professionalità eterogenee a sostegno di un intervento preventivo e multidisciplinare nell'interesse della salute psicofisica dei minori. La salvaguardia dei diritti dei bambini e dei ragazzi deve essere garantita in quanto salvaguardia dei diritti fondamentali dell'uomo come i diritti all'istruzione, alla salute e all'ascolto senza discriminazione di razza, genere, estrazione sociale etc. È emerso nell'incontro un troppo frequente approccio superficiale ed emergenziale ai bisogni dei minori e la necessità di condividere esperienze e buone pratiche tra le varie realtà di supporto esistenti. Prime fra tutte, il settore sanitario e ospedaliero e la scuola, oltre che il mondo giuridico, i servizi sociali e il terzo settore del volontariato.
Un tale programma di discussione interdisciplinare è virtuoso esempio di condivisione e confronto, di attenzione ad una delle fasce più vulnerabili della popolazione. Le istanze dei bambini devono essere prima di tutto ascoltate e accolte per poter prevedere interventi concreti in loro tutela. L'obiettivo primario per le figure professionali attrici di questi interventi è quello di considerare con debita attenzione tali istanze ed impegnarsi al massimo nella missione di formare quelli che domani saranno i cittadini del nostro Paese.
Per questo, grande sostegno deve essere garantito anche all'ambiente sociale che ruota intorno ai bambini, la famiglia in primiis, la scuola, i coetanei e i servizi a loro disposizione sul territorio. La famiglia anche nei casi più difficili è da considerarsi una risorsa per il minore poiché i suoi membri saranno i primi modelli ed educatori del bambino. Anche la scuola e le insegnanti non devono perdere di vista la loro missione educativa nei confronti del bambino da curare con flessibilità e grande attenzione alla sua storia e specificità in continuo divenire. Educazione all'impegno civico e sociale sono senza dubbio tra le priorità dei primi anni di formazione scolastica. Gli esperti di diritto di famiglia inoltre manifestano l'esigenza di una formazione specifica in psicologia infantile quale prezioso strumento per occuparsi di casi di divorzio e separazioni familiari con obiettività e competenza, soprattutto quando si sospetta che i figli vengano usati quale oggetto di rivendicazione di un genitore contro l'altro. Al settore sanitario è inoltre richiesto di essere sempre all'avanguardia nei servizi offerti a cura della salute psico-fisica dei minori per garantire una presa in carico completa anche dei casi più vulnerabili. Infine il mondo del volontariato mobilitando il tessuto sociale intorno al minore offre un esempio di forte sostegno alla sua crescita. I vari interventi dovrebbero funzionare all'unisono e ambire ad un continuo miglioramento in modo da creare un ambiente quanto più protetto e attento ai bisogni del singolo bambino.
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