Millecento studenti alla scuola di italiano della CDS

17/11/2016 di Redazione
Millecento studenti alla scuola di italiano della CDS

Il Gruppo Alfabetizzazione dell'associazione ha diffuso i dati di rilevazione delle frequenze ai corsi di italiano per adulti immigrati, nel periodo 1° giugno 2015 - 31 maggio 2016.
I corsi si svolgono  senza interruzione lungo tutto l'arco dell'anno, articolati in 4 orari giornalieri con lezioni di un'ora e mezza di durata.  Dunque 54 lezioni a settimana,  cui vanno aggiunte quelle dedicate agli analfabeti nella lingua madre che si fanno su tre giorni  prima del normale orario di lezione.   E' una scelta che la CDS ha fatto fin dall'inizio per una scuola di bassa soglia, in modo da favorire al massimo la frequenza.  Per sostenere questo ritmo sono in campo circa 40 volontarie e volontari per l'insegnamento della lingua italiana, opportunamente formati sulla didattica e su tutte le questioni che riguardano il mondo dell'immigrazione.  A corredo del percorso didattico, si realizzano iniziative a carattere interculturale: cineforum, passeggiate nei  luoghi caratteristici della città, laboratorio teatrale, laboratorio di cucito, giornate dedicate al gioco degli scacchi, appuntamenti conviviali.
Nel periodo oggetto della rilevazione i frequentanti sono stati 1108, di cui 331 donne (30%). Confermata la giovane età degli iscritti, con un'età media di 28 anni per gli uomini e di 33 per le donne.  Sempre elevata la dispersione tra le varie nazionalità: se le prime otto nazioni raccolgono il 50% di tutte le iscrizioni, occorrono altre 78 nazionalità per formare il restante 50%.   Queste le prime 8: Bangladesh (12%), Nigeria (7%), India (7%), Cina (6%), Pakistan (5%), Gambia  (4%), Mali (4%), Senegal (4%).
Si osserva un netto calo degli studenti del Bangladesh (dal  39% del 2012-134 all'attuale 12%).
Spiccano in generale due grandi aree di provenienza: quella dell'Africa sub sahariana (36%), con conflitti armati di ogni genere, regimi dittatoriali, siccità e fame; e quella di Asia e Pacifico (30%) grazie al peso di nazionalità come Bangladesh, Cina, India e Pakistan.
Si conferma l'alta scolarizzazione (Laurea o scuola superiore) di una quota vicina al 60% degli iscritti, mentre o non scolarizzati appaiono in flessione dal 12% al 9%  rispetto al 2014-15.
All'interno delle diverse tipologie di status legale, si dimezza la percentuale di permessi per motivi di lavoro (27%); in crescita i "motivi familiari" (12%); stabile la quota dei "richiedenti asilo" (8%).
In crescita la percentuale di iscritti presenti in Italia da più tempo.  Quanti dichiarano di essere in Italia da "più di un anno" passano dal 17% del 2011-12 ad oltre il 30% di quest'anno.