Precari della Ricerca occupano Istituto Superiore della Sanità

24/11/2016 di Redazione
Precari della Ricerca occupano Istituto Superiore della Sanità

580 lavoratori, ricercatori e tecnici di laboratorio, hanno occupato l'Istituto Superiore della Sanità.
"Il Ministro si è impegnato a stanziare in sede di legge di bilancio le risorse necessarie alla stabilizzazione dei precari dell'ISS - dichiara Cristiano Fiorentini dell'Esecutivo Nazionale di USB Pubblico Impiego - Ad oggi ci arrivano notizie di un pesante ridimensionamento della portata dell'emendamento che renderebbe estremamente limitata la ricaduta sugli oltre 500 precari". Un esercito di eccellenze che aspetta da dieci, quindici e addirittura venticinque anni di essere assunto con un contratto a tempo indeterminato. Liste di attesa, graduatorie sature ed immobili, concorsi vinti, risultanti eccellenti, la sanità italiana è tutta sulle loro spalle, loro, le alte professionalità istituzionali. "Parliamo del principale ente di ricerca sanitaria del Paese che svolge attività, oltre che di ricerca, di controllo sui farmaci, sui vaccini, intervento nella emergenze sanitarie, studio e monitoraggio delle problematiche ambientali come ad esempio nel caso della terra dei fuochi.". Ricercatori e tecnici che nel frattempo hanno avuto figli, un mutuo da pagare, hanno tirato su famiglia, nonostante l'incertezza cosmica che contraddistingue la precarietà lavorativa. "Sarebbe un pessimo segnale per il Paese,oltre che per la Ricerca Pubblica, se il Governo Renzi si mostrasse particolarmente parsimonioso con l'ISS a fronte della manica larga dimostrata anche in questa legge di bilancio con la Ricerca Privata."
Solo a maggio la ministra della Salute Beatrice Lorenzin aveva promesso la regolarizzazione di tutti i precari della ricerca, elaborando un'ipotesi di 30 milioni di investimenti in questo settore. Ma di questa cifra, ad oggi solo 5 sono quelli in discussione presso la Commissione Bilancio. "La protesta continuerà fino a quando non avremo raggiunto un risultato concreto per la stabilizzazione di questo personale".