Famiglia marocchina brutalmente cacciata dai vicini a San Basilio

07/12/2016 di Redazione
Famiglia marocchina brutalmente cacciata dai vicini a San Basilio

Storie di razzismo nella periferia nord di Roma. A San Basilio, alcuni abitanti di via Filottrano, sono scesi in strada e hanno letteralmente alzato le barricate per impedire la legittima assegnazione di una casa popolare a una famiglia marocchina "Non vogliamo negri né stranieri qui, ma soltanto italiani!" inveivano contro la polizia, insultando la famiglia, madre disoccupata, padre operaio edile con un reddito annuo di 12.000 euro e tre bambini piccoli in lacrime, impauriti. Legittima assegnazione, avevano infatti fatto richiesta all'Ater e aspettavano, dopo che l'immobile era stato sgomberato da poche settimane perché occupato illecitamente. L'entrata, l'unica via d'accesso del civico 15, era ostruita e presidiata.  La famiglia stremata ha rinunciato poi alla casa, umiliata da un quartiere così ostile e dichiaratamente razzista. La polizia locale di Roma Capitale, i caschi bianchi del gruppo sicurezza pubblica ed emergenziale e gruppo Tiburtino però hanno ipotizzato che dietro la "rivolta" e la pantomina razzista ci fosse il business dello spaccio della droga e il racket delle occupazioni abusive su cui speculare, dove ammassare la refurtiva e le "vedette" che fanno da palo per possibili incursioni della polizia. Le forze dell'ordine hanno identificato i "manifestanti" che risultano indagati per la violazione della legge Mancino. La sindaca Raggi ha espresso forte indignazione, "Un gesto vergognoso per Roma e per i cittadini romani". Il Campidoglio sarebbe già al lavoro per un alloggio alternativo per la famiglia brutalmente cacciata da San Basilio