Il primo processo della corte penale internazionale per crimini di guerra contro un ex bambino soldato

07/12/2016 di Redazione
Il primo processo della corte penale internazionale per crimini di guerra contro un ex bambino soldato

Oggi all'Aia si apre un processo molto delicato: imputato è l'ugandese Dominic Ongwen ex bambino-soldato divenuto uno dei capi più sanguinari dell'Lra, l'esercito di resistenza del Signore (Lord Resistance Army) gruppo ribelle di guerriglia che a ideali politici e cristiani aggiunge assunti che si rifanno alle altre tradizioni religiose e attivo dal 1987 nel nord dell'Uganda, nel Sudan del Sud, nella Repubblica Democratica del Congo e nella Repubblica Centrafricana.
Contro di lui oltre 70 capi d'accusa, primo tra tutti di violenze "sistematiche e generalizzate", davanti ai quali lui si è proclamato 'non colpevole'. I giudici hanno respinto la richiesta dei suoi legali di sospendere il processo in quanto Ongwen soffrirebbe di sindrome da stress post-traumatico sviluppata quando era un bambino-soldato. Il passato traumatico dell'imputato secondo Isabelle Guitard, direttrice dell'ong Child Soldiers International  "non è sufficiente ad assolverlo dalle sue responsabilità", ma "il suo status di bambino-soldato potrà essere preso in considerazione nel momento in cui, se giudicato colpevole, si dovrà determinare la pena".
Tra le accuse di violenze efferate contro la popolazione, oltre al sequestro e all'addestramento dei minori, a Ongwen e i compagni si attribuiscono reati di torture, matrimoni forzati, stupri per ottenere bambini da trasformare in soldati o in mogli per i soldati. Una volta partorito, alle giovani madri, la più giovane delle 7 spose dello stesso Ongwen fu stuprata all'età di 10 anni, capitava anche che venisse tolto il neonato per essere usato come moneta di scambio in altri affari. Tra le efferatezze dell'Lra, cui anche Dominic fu probabilmente sottoposto, sanguinosi anche i riti iniziatici che chiedevano ai neofiti di uccidere a morsi familiari e amici o bere sangue umano