Le dimissioni di Mimmo Lucano

22/12/2016 di Redazione
Le dimissioni di Mimmo Lucano

Mimmo Lucano, U Curdu per i suoi concittadini, è il sindaco di Riace, il piccolo paese calabrese divenuto l'emblema della "buona accoglienza" in tutto il mondo. Attestati di stima: ritenuto dalla rivista Fortune uno degli uomini più influenti del globo, con una lettera di Papa Francesco sulla scrivania, il sindaco di Riace ha realizzato un miracolo che in pochi si aspettavano. Oggi invece, un audio "rubato", ipotesi e accuse, gettano ombra sul suo operato, costringendo Mimmo Lucano a presentare le dimissioni. Nei tre conclamati minuti di registrazione, il sindaco parla con due ex assessori e sembrerebbe che sul piatto della bilancia ci sia un appalto pilotato. Un milione di euro di finanziamenti per interventi contro il dissesto idrogeoligico forniti dalla Regione, che il sindaco invece vorrebbe destinare alla creazione di un campo sportivo.
Con un post, Mimmo Lucano risponde, "nella registrazione stavo spiegando come da un contributo regionale finalizzato alla mitigazione del rischio idrogeologico lungo il torrente che attraversa Riace Marina era possibile valorizzare la superficie da mettere in sicurezza e renderla fruibile per attività ricreative, scolastiche, sportive". Il sindaco parla di calunnie, "Le mafie forse hanno imparato una nuova strategia: non mi fanno intimidazioni, violenze eclatanti perché sono consapevoli di rendermi più forte, rimangono due possibilità: la mia vita o le diffamazioni e le denigrazioni". Al vaglio delle autorità l'originalità dell'audio, mentre per il 30 dicembre il sindaco di Riace ha convocato un consiglio comunale, "Metto nelle mani dei consiglieri comunali la decisione su di me e sul mio operato. Se ci sono delle incertezze è giusto che devono emergere e prenderne atto. Non voglio che ci siano ombre in grado di offuscare l'orizzonte politico e sociale che ha indicato una via possibile e alternativa nella prassi politica soprattutto dei piccoli governi locali"