Presentazione del calendario Nino 2017: la lotta alla dispersione scolastica come concerto di azioni condivise

15/12/2016 di Redazione
Presentazione del calendario Nino 2017: la lotta alla dispersione scolastica come concerto di azioni condivise

Lunedì 12 dicembre alle ore 17:30 presso la Sala del Teatro dell'Istituto Comprensivo Daniele Manin in via Nino Bixio 85 si è tenuta la presentazione del calendario per il 2017 "Today Tomorrow To Nino" a sostegno del progetto omonimo di contrasto alla dispersione scolastica dell'associazione Focus Casa dei Diritti Sociali.  Alla presentazione hanno partecipato volontari e membri dell'associazione, come il presidente Giulio Russo, la responsabile del progetto Amalia Romano, Claudio Tosi del Cesv Lazio e i volontari Daniela Sanzonetti e Alessandro Scassellati, a testimonianza dell'intervento attivo ormai da sette anni in diverse scuole elementari, medie e superiori di Roma a sostegno di giovani in situazioni di marginalità sociale nei loro percorsi di studio. Il fenomeno della dispersione scolastica in Italia ha raggiunto delle percentuali drammatiche nelle più recenti rilevazioni di Save The Children (dati del 2014) registrando una media del 15%, ma in realtà vette molto più alte nelle regioni del Sud Italia e nelle periferie romane in condizioni di particolare disagio. È emerso dagli interventi che manca un confronto tra le realtà presenti sul territorio romano e operanti nel settore, un confronto che potrebbe tradurre sperimentazioni e buone pratiche in interventi sistematici e strutturati da riproporre su più ampia scala. Quello della dispersione scolastica è infatti un fenomeno vasto nei numeri di persone coinvolte (giovani e relative famiglie), geograficamente diffuso e di natura articolata. Riguarda non solo figli di famiglie economicamente svantaggiate, ma anche ragazzi di madrelingua non italiana per cui non è previsto alcun tipo di intervento ad hoc col fine di integrarli nella propria classe e inserirne il percorso di apprendimento all'interno di quanto è previsto dalla programmazione scolastica statale. Un aspetto di tale fenomeno è per esempio il problema dei cosiddetti "bambini nascosti" di madrelingua straniera che rimangono a casa e non vanno a scuola perché delle lezioni in italiano non capiscono nulla. Gli sforzi che una questione tanto complessa e urgente come quella della dispersione scolastica in una città come Roma prevede devono essere eterogenei ma ben coordinati tra loro per essere efficaci. Anche le attività dei laboratori interculturali rappresentano esperienze interessanti e talvolta innovative volte a sensibilizzare il pubblico sul tema e concretizzare un tipo di metodologia didattica alternativa e inclusiva. Di grande valore è il contributo dei laboratori della professoressa Antonella Pirolo, specializzata in didattica interculturale e attiva soprattutto a Tivoli. Infine i volontari del servizio civile impegnati nel progetto Nino in attività di tutoraggio individuale, aiuto nei compiti e doposcuola, hanno partecipato alla discussione evidenziando come tali esperienze nelle scuole e nei centri di accoglienza, per esempio nel caso dei minori non accompagnati, sono sfide e occasioni di crescita e arricchimento reciproci sia per i destinatari che per gli attuatori dell'intervento. Il Calendario Nino le cui opere erano esposte alle pareti della sala del teatro dell'IC Manin dove è avvenuta la presentazione rappresenta l'unione virtuosa di contributi di gruppi di studenti, artisti e illustratori alla causa del diritto allo studio che non serve andare lontano per vedere negato e da cui, del resto, dipende il futuro prossimo della nostra società.