“Non in mio nome - la vita vale molto più di una frontiera”: in piazza a Roma contro il decreto Minniti sull’accoglienza

26/01/2017 di Redazione
“Non in mio nome - la vita vale molto più di una frontiera”: in piazza a Roma contro il decreto Minniti sull’accoglienza

Si sa, è da molto tempo ormai che alla "sinistra" di governo piace sedurre la destra. E la nomina di Minniti a Ministro dell'Interno non rompe la tradizione. Il suo obiettivo dichiarato? "Sfatare il tabù che le politiche di sicurezza siano "par excellence" di destra".
Il nuovo piano presentato questo mercoledì testimonia secondo noi appieno la missione del nuovo inquilino del Viminale. Ma non è per semplice spirito partigiano che condividiamo l'inquietudine di chi mercoledì 25 gennaio si è ritrovato in Piazza della Minerva a Roma per contestare questa nuova svolta a destra del governo in materia di immigrazione, ma perché siamo coscienti che di fronte a tanti orrori l'unica risposta che dobbiamo dare è quella di restare umani.
Come già avevamo riportato la settimana scorsa alcuni aspetti del piano sono agghiaccianti, come l'obbligo del lavoro gratuito per ottenere lo status di rifugiato, l'apertura di nuovi CIE e soprattutto gli accordi preventivi con i paesi d'origine per facilitare i rimpatri in cambio di aiuti economici. Ma non è tutto. Il piano Minniti cercherebbe di calmare le tensioni causate dalla redistribuzione dei migranti sul territorio nazionale, dando 500 euro per ogni persona accolta ai comuni che si impegneranno nell'accoglienza. Questo senza far distinzione se queste persone siano accolte in centri Cas o beneficiari del progetto Sprar, favorendo di fatto - ancora una volta - la logica "emergenziale" dei Cas rispetto alla progettualità più a lungo termine e fondata sull'idea di inserimento e integrazione che dovrebbe caratterizzare gli ancora troppo pochi Sprar attivi nel paese.

Di seguito l'appello lanciato:
"Il governo vuole tornare al medioevo dei diritti umani ripristinando gli accordi di rimpatrio della vergogna e aprendo nuovi centri di detenzione sul territorio.
I primi a cedere alle lusinghe del denaro occidentale il Mali, stretto nella morsa della fame e della miseria che oggi percorre tutta l'area del Sahel e il paese del feroce al Bashir, il Sudan, per non dimenticare l'ultimo tentativo in Libia a costo di scendere a patti con una banda di criminali.
Ma Minniti ha la memoria corta e dimentica che sono illegali i rimpatri coatti dei migranti e che violano norme consolidate di diritto internazionale, che riconoscono ad ogni persona il diritto di lasciare qualsiasi paese incluso il proprio (Art. 12, comma 2 del Patto internazionale sui diritti civili e politici, firmato a New York nel 1966 e l'art. 2, comma 2 del Protocollo n.4 aggiunto alla Convenzione Europea a salvaguardia dei diritti dell'uomo).
E dimentica anche l'inutilità dei centri di detenzione, oltre che essere luoghi della NON-dignità, per i quali siamo già stati sanzionati dalle istituzioni europee.
Dopo i vani tentativi di portare indietro l'orologio dei diritti umani, dove si chiudono le frontiere e la vita delle persone dipende dal colore della pelle, dove si è provato ad arginare e nascondere una crisi internazionale con hotspot e accordi bilaterali, oggi il governo la spara grossa provando a parlare alla pancia del paese a spese di altri esseri umani."

****NON IN MIO NOME****

LA VITA VALE MOLTO DI PIÙ DI UNA FRONTIERA

La rete "Roma accoglie" nata lo scorso anno a Roma, che tiene dentro diverse realtà che da anni si attivano in favore dei diritti dei migranti partendo dal tentativo dell'elaborazione di un'altra idea di accoglienza, lancia un presidio al Pantheon (Piazza della Rotonda) in occasione della conferenza stampa del Ministro Minniti sul nuovo piano immigrazione, il 25 gennaio 2017.

PROMOZIONE
A Buon Diritto
Adif
Action Diritti in Movimento
Arci Roma
Asgi
Assemblea dei lavoratori dell'accoglienza
Baobab Experience
CSOA La strada
CGIL Roma e Lazio
Lunaria
Resistenze meticce - STAMP
Senza Confine

ADERISCONO:
Amnesty International - Circoscrizione Lazio
Casetta Rossa
Communia
Redazione di Comune ( http://comune-info.net/)
Stalker
Associazione Transglobal
Lucha y Siesta
Uni.Insur - Università Insurgente
Un ponte per
Angelo Mai
LasciateCIEntrare
Anddos-Gaynet
Casa Internazionale delle Donne
Coordinamento SPuD - Disobbedire si può
Rifondazione Comunista
Altra Europa con Tsipras
Emmaus Palermo
Circolo PRC Marisa Musu II Municipio
'Osservatorio contro le discriminazioni razziali "Noureddine Adnane" di Palermo
Marea Granate Roma
CIES Onlus
Link Roma
Associazione DiFro Diritti di Frontiera
Comitato Tre Ottobre
Clinica legale dell'immigrazione dell'Università RomaTre
K_Alma
Ospiti in Arrivo
Associazione dei Medici di Origine Straniera in Italia (AMSI)
Comunità del Mondo Arabo in Italia (Co-mai)
Movimento Internazionale "Uniti per Unire"
Comitato Verità e Giustizia per i Nuovi Desaparecidos
Asinitas
Associazione iraniana ALEFBA
Marea Granata
Sinistra Italiana
Sinistra x Roma
Casa Africa
Donne a Colori
Cittadini del Mondo
Lab53