I lavoratori italiani vogliono andare all’estero

16/02/2017 di Redazione
I lavoratori italiani vogliono andare all’estero

L'88% dei lavoratori italiani è pronto ad andare all'estero. È quanto riporta la ricerca Adp "La forza lavoro in Europa 2017" un'enorme e variegata inchiesta sul mondo del lavoro su un campione di circa 10 mila lavoratori del Vecchio Continente.
Un terzo dei 1.305 lavoratori italiani intervistati sogna di lavorare in Germania, ammettendo però che la lingua straniera potrebbe essere un ostacolo, ma anche le tecnologie, internet e i computer spaventano (un lavoratore su quattro).
Le percentuali non cambiano per quei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo (Spagna 85%) e scendono per i Paesi dove le opportunità abbondano (Francia 54%).
Il 31% degli italiani preferisce Berlino, il 28% Londra, nonostante la Gran Bretagna sia la meta agognata dai giovanissimi 16 - 24 (In Italia il tasso di disoccupazione per questa fascia ha oltrepassato il tetto del 40%).
Alla domanda dei ricercatori "Per quali competenze necessiti di un aiuto?" il 29,1% degli italiani risponde con le lingue, il 24,4% l'information technology, il 23,5% l'utilizzo di nuovi dispositivi e tecnologie.
"In Italia è forte la voglia di un'esperienza di lavoro all'estero, ma questo non deve per forza essere considerato negativo", dichiara Nicola Uva, strategy and managing director di Adp, su Repubblica. "L'emigrazione di talenti fa parte di un normale processo di crescita che coinvolge tutta l'Europa. Incoraggiare questo movimento transnazionale è cruciale per garantire la competitività internazionale"